Grissin Bon, con Pistoia bisogna calare il poker
I biancorossi in campo nell'anticipo di mezzogiorno ancora senza Gentile e Lavrinovic
REGGIO EMILIA. Un’atmosfera speciale accompagna sempre la sfida con Pistoia. Se possibile, nell’anticipo di mezzogiorno di domenica al Bigi, ancora di più. Alta è infatti la posta in palio per entrambe le rivali. I toscani di Esposito dopo l’inizio scoppiettante in campionato hanno rallentato la marcia e, in ottica play off, sono in cerca di vittorie per cercare di migliorare l’attuale quinta posizione in graduatoria. Reggio, dal canto suo, non può permettersi di perdere colpi per non vedersi sfuggire l’EA7 con cui, in caso di vittoria su Pistoia, andrebbe a giocarsi il primato sabato sera al Forum.
La Grissin Bon si presenta alla sfida con il pericoloso team degli ex Antonutti e Filloy ancora prova di Gentile e Lavrinovic. Entrambi, da quanto rimbalza, ritorneranno in palestra soltanto dopo il big match di sabato sera a Milano.
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«Grissin Bon-Pistoia - avverte il coach reggiano Max Menetti - è lo scontro fra due filosofie completamente diverse che però sono entrambe vincenti. Noi abbiamo puntato sulla continuità mentre Pistoia ha rinnovato completamente il roster, mantenendo un solo giocatore e cambiando allenatore, eppure sta facendo un grandissimo campionato. Parliamo infatti della sorpresa di questa stagione assieme a Cremona».
«La partita, inutile dirlo, sarà molto difficile - prosegue il tecnico reggiano -. E’ una gara molto sentita a Reggio quindi ci sarà un ottimo ambiente. Noi ci proponiamo di dare continuità al nostro lavoro. Vogliamo arrivare al meglio ai play off e partite come questa ci servono per proseguire nel nostro cammino, cercare la continuità con la gara di Trento e provare a centrare la quarta vittoria consecutiva».
Chiaro l’obiettivo principale del lavoro in palestra del team: «Trovare continuità e concentrazione difensiva - avverte Menetti -. Trovandola ci mettiamo poi nella condizione di far circolare bene la palla e ci viene quindi naturale trovare l’uomo libero. Non è una forzatura riuscire a pescarlo, ma la finalizzazione di un lavoro che parte dalla difesa».
In questo la Grissin Bon ci è riuscita alla grande contro Venezia quando ha saputo esaltare Pietro Aradori e l’ha fatto anche nella trasferta di domenica scorsa a Trento quando Amedeo Della Valle s’è espresso in attacco ad alti livelli.
Sarà così anche questa volta? Chi, fra i biancorossi, vestirà i panni del killer e ucciderà anche l’aggressiva e motivata Pistoia?
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