La Roma per il nono centro ma l’Inter non può fallire
Spalletti sprona i suoi: «Il terzo posto è l’obiettivo minimo, non abbiamo alibi» Nerazzurri rimaneggiati, Mancini punta su Perisic e sceglie Eder al posto di Icardi
ROMA. «Dobbiamo come minimo arrivare terzi». Ovvero: senza Champions League sarà fallimento. Luciano Spalletti esce allo scoperto alla vigilia della sfida con l'Inter e fissa l'obiettivo. «Per noi è fondamentale questa partita, dobbiamo arrivare in fondo in questa posizione» sottolinea il tecnico della Roma, tirando anche una stoccata a Thohir: «C'è chi si accontenta o crede di essere in linea con gli obiettivi pur essendo quinto. Loro dovevano vincere lo scudetto, Thohir invece mi sembra sia contento quando gli dicono che è quinto... Io sono qui per migliorare il rendimento della Roma. Le pressioni ci garbano». Spalletti sa bene che il pass per l'Europa che conta rappresenta un salvagente sia sportivo sia economico con i milioni garantiti dall'Uefa. Insomma una boccata d'ossigeno per il bilancio, e proprio per questo ambìto anche dall'Inter. «C'è un grande traguardo per entrambe le squadre e spero che la mia sia all'altezza del match» l'auspicio del toscano che non dimentica la Fiorentina: «Ci sono due squadre fortissime che vogliono il terzo posto. Dobbiamo difenderlo». Difficile che Totti trovi spazio. E anche Dzeko è a rischio panchina: «Deciderò se giocare con lui o con un centravanti più leggero e mobile».
Mancini, che deve fare a meno di Icardi, Palacio e Jovetic, allevia la pressione sull’Inter: «I giocatori sanno che è una gara importante ma ci sono molti punti a disposizione ed è tutto aperto. Roma, Juventus e Napoli erano le favorite per lo scudetto. I giallorossi sono una squadra con dei valori. In una partita può accadere di tutto». Con una sconfitta l'Inter scivolerebbe a otto lunghezze dalla Roma, un distacco quasi impossibile: «Diventerebbe solo più difficile. Avremmo 24 punti a disposizione e con questo margine si sono conquistati e persi molti campionati. Vincendo sarebbe una corsa fino alla fine». Perisic partirà dal 1', come Ljajic il grande ex della sfida: «O farà una grande partita o una partita di m… Da ex ci tiene». Eder sarà il vice-Icardi. «Brozovic - sorride Mancini - mi ha detto che ha un pò male alla testa. Gli ho risposto che è fortunato perché vuol dire che ce l'ha».
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