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Mister Rossi sbatte la porta «Preso in giro dai giocatori»

di Primo Montanari
Mister Rossi sbatte la porta «Preso in giro dai giocatori»

Calcio Promozione: l’allenatore del Montecchio si dimette insieme al suo staff «Dirigenti latitanti: non si sono presentati ai campi dopo il ko di Monticelli»

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MONTECCHIO. Devastante come uno tsunami. Le dimissioni di Ivano Rossi da allenatore del Montecchio hanno praticamente messo a soqquadro l’ambiente giallorosso. Il classico fulmine a ciel sereno che non ti aspetti e che, di conseguenza, lascia aperte crepe davvero molto profonde visto che, oltre al tecnico, hanno lasciato la società anche D'Agostino e Cao i suoi più stretti collaboratori. Peccato che questo lungo idillio fra Rossi e la società durato ben cinque anni (due come direttore sportivo e gli ultimi tre nel ruolo di allenatore) nei quali il club giallorosso ha ottenuto ottimi risultati sia finito in un modo così brusco e imprevedibile considerando fra l’altro che il Montecchio, attualmente al quarto posto in classifica nel girone A del campionato di Promozione, è ancora in piena corsa per i playoff. «Una decisione sofferta - dichiara il mister Ivano Rossi - ma arrivata al momento giusto. Esco di scena a testa alta, mi assumo le responsabilità per certe scelte ed eventuali errori che posso aver commesso, però ritengo di avere la coscienza pulita. Ho sempre cercato di ragionare per il bene della squadra però davanti a certe situazioni non me la sono più sentita di continuare; era arrivato il momento di dire basta e così ho ritenuto giusto rassegnare le dimissioni dal mio incarico».

Il mister non fa mistero dei motivi che lo hanno portato alle dimissioni. «Negli ultimi mesi c’è stato parecchio assenteismo nelle sedute di allenamento da parte di diversi giocatori. La società non è intervenuta come invece avrebbe dovuto fare. Si è limitata semplicemente a sanzionare multe irrisorie senza colpire in modo più duro ed efficace. Forse avrò anche una passione fin troppo viscerale per questa società ma non posso certo farmi prendere in giro da certi giocatori né da alcuni dirigenti. Devo anche aggiungere che soprattutto negli ultimi tempi mi sono sentito lasciato veramente solo; una dirigenza assente e del tutto latitante. L'ultimo esempio lampante proprio giovedì scorso quando, dopo una settimana abbastanza difficile e parecchio travagliata a seguito della sconfitta a Monticelli, nessun dirigente si è presentato all'allenamento per verificare cosa non funzionasse come prima anche a livello di spogliatoio. Me ne vado comunque senza alcun rancore augurando al Montecchio i migliori risultati possibili ».

Il presidente del Montecchio Claudio Dosi sottolinea che «le dimissioni di mister Rossi sono arrivate in seguito all’incomprensione e alla mancanza di sintonia fra il tecnico e la squadra. Noi come società gli avevamo confermato la fiducia, lui però ha deciso di lasciare anche per dare una scossa alla squadra. Il Montecchio deve moltissimo a lui e al suo staff per il lavoro svolto e i grandi risultati ottenuti negli ultimi anni; i migliori di sempre. Chi subentrerà al suo posto? Contro il San Secondo siederà in panchina Andrea Salvarani il nostro preparatore dei portieri, poi per il resto della stagione stiamo vagliando alcuni nomi».

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