«Prova di carattere Qualcuno alimenta tensioni intorno a noi»
Il Sassuolo ospita oggi alle 15 al Mapei Stadium di Reggio Emilia l’Udinese. Mister Eusebio Di Francesco alla vigilia del match ha chiesto ai suoi di non abbassare la guardia. «Abbiamo diverse...
CUNEO. La risposta è arrivata. Con il successo di Cuneo (2-1), la Reggiana ritrova i tre punti esterni. La consistenza degli avversari non consente di esaltarsi troppo, ma il mister, giustamente, questa volta vuole «vedere solo il bicchiere mezzo pieno» e parla di tensioni intorno alla squadra, senza nominare l’ex dg Raffaele Ferrarae ma è chiarissimo che si riferisce a una sua recente intervista nella quale l’uomo di Vavassori ha lanciato frecciate al tecnico.
Contro i piemontesi decide la doppietta granata, a firma Mogos-Spanò, nei primi dodici minuti della gara. Nella ripresa, i padroni di casa dimezzano lo scarto con il classico gol dell'ex, Chinellato, ma i tre punti non sfuggono alla formazione di mister Alberto Colombo.
«La Reggiana mi è piaciuto dal punto di vista caratteriale, non estetico. Stiamo vivendo una situazione ambientale non facile; ci sono troppe tensioni attorno alla squadra, e questo non è davvero positivo. Al termine di una partita come quella di Cuneo, sono soddisfatto, e non solo per il risultato. Per una volta, non siamo stati negativi. Cioè, ho visto una buona reazione della squadra nel secondo tempo. Soprattutto, non ci siamo fatti chiudere dopo il gol del Cuneo che, di fatto, aveva riaperto la partita. Questo, secondo la mia opinione, è l'aspetto più importante di questa gara: non abbiamo perso mai di vista l'obiettivo della vittoria, e siamo andati maggiormente vicini noi a chiudere il match di quanto non creato dal Cuneo».
Certo, le giocate dei singoli della Reggiana hanno fatto la differenza. La formazione emiliana ha puntato tutto sull'approccio, ma Colombo esalta il collettivo. «Questa è stata una prestazione di carattere da parte di tutta la squadra. Ed è quello che chiedevo in tutta la settimana, per cancellare anche le pressioni esterne che, da qualche tempo, stanno minando la tranquillità della squadra».
Sul gol del Cuneo, però, ci sono le responsabilità di una difesa poco attenta. «Sulla rete non siamo stati precisi a chiudere sull'attaccante - ammette il tecnico della Reggiana - che ha avuto troppo spazio, ma non era facile, anche per le condizioni del terreno di gioco. Della Reggiana, posso dire che mi è piaciuta, e non poco, sotto l'aspetto caratteriale; meno, da quello strettamente tecnico, ma non ci siamo mai sfaldati. Nella ripresa abbiamo avuto almeno due occasioni per chiudere il risultato, ma ci è mancata freddezza, come sul colpo di testa fallito di Arma».
La palla gol avuta dall'attaccante marocchino non è l'unica fallita da una Reggiana che ha rischiato grosso. «Forse non siamo stati precisi in attacco, abbiamo commesso anche degli errori, però voglio vedere sempre una squadra così. Nelle ultime trasferte non eravamo andati bene, come a Cremona, dove si era perso. Questi tre punti, li voglio vedere come un bicchiere mezzo pieno: dobbiamo ripartire da qui per inseguire l'obiettivo dei playoff». Obiettivo che resta molto difficile, soprattutto se qualcuno in attacco non inizierà a buttarla dentro regolarmente (cosa che al momento non è prevedibile).
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