«Reggiana, avanti così! I conti li faremo alla fine»
L’ad Tamelli promuove la squadra: «Ha pressato alto e verticalizzato spesso» Ed elogia il mister: «Dopo il gol del Cuneo non ha mai pensato a difendersi»
REGGIO EMILIA. «Torniamo da Cuneo con molte note positive. La squadra ha fatto bene, è rimasta concentrata e ha mostrato una buona organizzazione». L’ad granata Guido Tamelli, che sabato ha seguito la squadra in trasferta in Piemonte, è soddisfatto per il carattere mostrato dagli 11 di Colombo.
Che impressione le hanno fatto i granata?
«Questa volta meritano tutti un bel voto in pagella. La squadra non ha fatto l’errore di Media, dove con un brutto campo ha cercato di giocare come al solito. Hanno pressato alto e verticalizzato molto».
Però gli attaccanti non segnano, e non è un problema secondario.
«La regola è che il portiere para, la difesa difende e l’attacco segna. Però ci sta che nel calcio moderno i difensori attacchino e possano segnare loro».
Danza avrà più spazio nel finale di stagione. Come lo giudica?
«L’esordio dal primo minuto è andato molto bene. Mi è piaciuto molto. E’ rapido, fa al massimo un tocco, ha giocato di prima, innescato le ali, verticalizzato spesso. La squadra ne ha beneficiato. E’ un arma in più e credo che se recuperiamo qualche giocatore ce la possiamo giocare».
Crede nei play off?
«Diciamo che siamo più fiduciosi ma guai a parlare di obiettivi. Tutte le volte che lo abbiamo fatto è andata come sappiamo. Pensiamo a una partita alla volta. Non facciamo conti, non guardiamo alla classifica e alle altre squadre. Pensiamo solo a noi e alla fine faremo i conti».
Prima di Cuneo è stata una settimana difficile...
«La squadra si è allenata bene e l’ambiente è compatto. Noi dobbiamo giocare per vincere ogni partita, solo così i risultati arriveranno. Comunque sia anche i tifosi chiedono prima di tutto impegno».
Quando il Cuneo ha accorciato le distanze la squadra non ha avuto contraccolpi.
«E’ stato molto bravo il mister a tenere le due punte. Ha dato un segnale forte alla squadra che voleva la vittoria».
Il mister ha parlato di persone che alimentano tensioni intorno alla squadra, un riferimento all’ex dg Ferrara.
«Non ho sentito. Ma non mi interessano i capitoli chiusi. L’importante è lavorare bene tra di noi, con umiltà e concentrazione».
Mercoledì arriva la Pro Patria.
«Ricordiamo l’andata. Se pensi di aver vinto finisce che non prendi i tre punti. Giochiamocela com umiltà e poi alla ripresa del campionato andiamo a Pordenone e vediamo cosa accade».
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