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f1: il 3 aprile gp del bahrein

Arrivabene: «La Ferrari cresce Ora la McLaren è più vicina»

ROMA. Due terzi posti, ma dal sapore molto diverso. Se il piazzamento di Vettel a Melbourne non è cambiato rispetto al 2015, si è però ridotto il distacco dalle Mercedes. L'anno scorso Vettel era...

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ROMA. Due terzi posti, ma dal sapore molto diverso. Se il piazzamento di Vettel a Melbourne non è cambiato rispetto al 2015, si è però ridotto il distacco dalle Mercedes. L'anno scorso Vettel era salito sul gradino più basso incassando 34’’5 da Hamilton. Ben diverso l'esito domenica, quando la distanza con Rosberg si è misurata in 9’’643 e quella dal campione del mondo in carica in poco più di 1’’5. Certo, le Mercedes restano le monoposto da battere, ma la Rossa ha dimostrato di essere l'unica in grado di risvegliare la lotta per il titolo. Questo è il bicchiere mezzo pieno, o «tutto pieno», come lo ha definito il team principal Arrivabene . Quello mezzo vuoto sta in quella gara condotta per oltre metà in testa, dopo una partenza entusiasmante, e terminata - complice la bandiera rossa per il pauroso incidente di Alonso, una strategia gomme non indovinata ed il ritiro di Kimi Raikkonen - con un terzo posto che va stretto. Ecco perché il Gp del Bahrein, il 3 aprile, sarà un test importante per capire quanto si è alzata l'asticella della sfida. «Il nostro ritmo a Melbourne è stato molto buono - ha sottolineato Arrivabene - Vettel è riuscito ad arrivare molto vicino ad Hamilton. Dobbiamo continuare».

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