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Conte: «Non potevo restare in garage»

Conte: «Non potevo restare in garage»

Il ct spiega l’addio all’Italia: «Rispetto ai club sei incudine, non si lavora così»

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FIRENZE. È il primo raduno del 2016 della Nazionale, ma soprattutto quello in cui Antonio Conte ha ufficializzato quanto già comunicato da qualche giorno al presidente federale Tavecchio: «Nel prossimo biennio non sarò più il ct». Una scelta sofferta anche se il futuro è già disegnato: l'anno prossimo guiderà il Chelsea: «Quella parola non è un tabù e la Premier è un campionato tra i più ambiti. Comunque il mio non è un addio al calcio italiano». Di certo però tanti aspetti non gli sono andate giù in questi due anni e non lo nasconde: «Più di tutto mi è dispiaciuto sentir dire che si facevano certe cose per o contro Conte e non pensando al bene della Nazionale che appartiene a tutti». Ma c'è dell'altro: «Arriva un momento in cui bisogna capire se si è incudine o martello, se fai il ct sei incudine, bisogna farsene una ragione, lo sapeva anche Prandelli e lo saprà chi verrà dopo». Da ct era convinto di riuscire a cambiare qualcosa: «Dopo le qualificazioni all'Europeo ero molto contento, tanto da pensare anche di continuare. È dura lasciare un gruppo col quale si lavora bene. Ma da allora sono passati 4 mesi senza fare nulla. Ho capito che avrei fatto fatica a stare altri due anni in un garage dove senti il profumo delle gomme, dei motori, ma non quello dell'erba e del campo». Una pausa: «Sia chiaro, qui sono felice e fare il ct è un'esperienza che mi porterò sempre dentro, in vista degli Europei sono eccitato e carico come non mai. Ma poi bisogna ascoltare il proprio cuore e io l'ho fatto». Non è un addio al calcio italiano però troppe cose non gli sono andate giù: «Dopo il fallimento mondiale c'erano tanti bei propositi, poi però si è fatto come i gamberi». E le conseguenze le ha pagate la Nazionale, basti pensare al braccio di ferro in atto con la Lega di Serie A per lo spostamento della finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan fissata in concomitanza con l'inizio del ritiro pre-Europei a Coverciano.

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