«La Cerredolese sconfitta a tavolino? Errori dell’arbitro»
Prima: mister Guidetti e il giallo finale contro il Maranello «Deciderà il giudice, comunque vada noi siamo già salvi»
CERREDOLO. «Una decisione così non si è mai vista: l’arbitro non poteva fischiare la fine della partita, al massimo doveva sospenderla per qualche minuto».
Non ha mezze parole Corrado Guidetti, allenatore della Cerredolese che, domenica pomeriggio, si è ritrovata ancora una volta al centro della bagarre.
Che cos’è successo in campo?
«La partita contro il Maranello era finita da 24 secondi, quando uno dei nostri, Pablo Azam con la maglia numero 2, ha toccato la palla con la mano e l’arbitro ha fischiato la penalty».
Non c’era rigore?
«Al di là che il recupero era già finito da quasi mezzo minuto, il problema non è questo. Il fatto è che l’arbitro ha scambiato Pablo Azam con Luca Tenetti, il nostro capitano, numero 4, e ha ammonito lui. Ma Tenetti era già stato ammonito precedentemente e così il direttore di gara ha tirato il fuori il rosso».
E Tenetti?
«Ha iniziato a lamentarsi con l’arbitro, cercando di spiegargli che si era sbagliato e l’aveva confuso con il 2, ma non c’è stato nulla da fare, come sempre accade con i direttori di gara. Ma Tenetti si è intestardito e gli ha detto che non sarebbe uscito dal campo».
A quel punto che cosa è accaduto?
«L’arbitro ha fischiato la fine del match, senza nemmeno far battere il rigore al Maranello. Ma se facciamo una valutazione obiettiva, tralasciando che sono l’allenatore della Cerredolese, in una situazione del genere l’arbitro avrebbe dovuto sospendere la partita fino a quando Tenetti non fosse uscito dal campo. La stessa decisione è stata presa proprio la scorsa settimana in Germania, durante la sfida tra Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen: l’allenatore Schmidt, espulso, si rifiutava di abbandonare il campo e l’arbitro ha aspettato 8 minuti prima di riprendere il match».
Adesso che cosa accadrà?
«Non ne ho proprio idea. Credo che la partita sarà rigiocata o forse verrà ripresa dal calcio di rigore: se il Maranello lo segnasse la partita finirebbe in un pareggio, altrimenti i tre punti resterebbero a noi».
Non è la prima volta, però, che un arbitro decide di interrompere un match a Cerredolo...
«Sì ma in gennaio, quando il direttore di gara ha interrotto la partita che stavamo giocando con il Flos Frugi, c’erano gli estremi per farlo perché era stato minacciato da qualche tifoso e giocatore. Invece poi, a soprpresa, il giudice sportivo aveva deciso di far rigiocare il match. Questa volta, invece, nessuno ha minacciato nessuno: l’arbitro si è sbagliato, probabilmente perché sia Tenetti che Azam hanno la barba, e poi è andato in confusione e ha interrotto tutto».
E se il giudice sportivo decidesse di assegnare la vittoria a tavolino al Maranello?
«Stavamo vincendo per 1-0 e il tempo era scaduto, quindi secondo me bisognerebbe ripartire dal rigore, ma in ogni caso non ci interessa: abbiamo già raggiunto la salvezza, ormai in classifica non abbiamo più nulla da dire, e non abbiamo alcun astio contro il Maranello. Anzi, qualsiasi decisione sarà presa dal giudice sportivo io sarò comunque contento perché per me la partita l’abbiamo vinta noi: finalmente, dopo un periodo difficile, la squadra si è ritrovata ed è tornata alla vittoria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
