La Fip pronta a cacciare il club reggiano
Il sì della società biancorossa all’Eurocup potrebbe portare pesantissime sanzioni, oggi pomeriggio la decisione
REGGIO EMILIA. L’arena è inconsueta per una partita da cui dipenderanno le prossime stagioni della Pallacanestro Reggiana. La partita in due tempi in programma oggi si giocherà infatti nella sala giunta del Coni e, un paio d’ore più tardi, in quella consiliare della Fip, a Roma. Una partita che deciderà che ne sarà di Reggio e delle sue ambizioni europee.
Doverosa la premessa: nei giorni scorsi il club reggiano ha sottoscritto assieme a Trento e Sassari una licenza triennale per l’Eurocup, lega ridisegnata dall’Euroleague di Jordi Bertomeu che garantisce alle partecipanti introiti e visibilità. Il successo manageriale d’esser riusciti a inserire Reggio fra le top 40 d’Europa sarebbe però vicino a sfumare.
Il motivo? La nuova Eurocup viene combattuta con forza dalla Fiba che ieri a Parigi ha tolto il velo sulla sua creatura, la neonata Champions League, che porterà in dote ai partecipanti sostanziosi premi in denaro legati ai risultati. Da copione, la Fip ha seguito la linea della federazione europea chiedendo alle italiane di rifiutare la figlia di Bertomeu per sposare la Champions Fiba. Non l’hanno fatto le tre italiane incorrendo pure nelle ire funeste di Giovanni Malagò, capo supremo del Coni, impegnato nel portare in Italia l’Olimpiade 2024 e terrorizzato dalla possibilità che la scelta dei tre rampanti club gli tolgano voti preziosi del Cio quando si andrà a scegliere la sede olimpica. Non solo. Da quanto rimbalza, la Fiba è andata giù pesantina, minacciando di estromettere da tutte le competizioni europee le federazioni che non prenderanno provvedimenti contro i club disubbidienti.
Questo il contorto prologo alla partita che si giocherà oggi a Roma. Nelle sale del potere dello sport capitolino si deciderà se agire contro Reggio, Trento e Sassari e come.
Cosa rischiano le tre italiane? Il deferimento da cui potrebbero scaturire sanzioni pesantissime: dalla cancellazione dei tesseramenti, alla penalizzazione, fino all’estrema mossa dell’esclusione dal campionato. Lo faranno gli incattiviti Coni e Fip? O si limiteranno a dare alle tre società il tempo di ritornare sui loro passi e di stracciare il triennale per l’Eurocup?
Che non tiri una buona aria lo si capisce dal fatto che la Fip abbia rigettato la delibera della Legabasket in cui questa lasciava libertà di scelta ai club in materia di coppe europee.
Nella battaglia destinata a finire nelle aule di tribunale, Reggio, Trento e Sassari hanno ottenuto il pieno appoggio dell’Euroleague con garanzie di supporti legali (leggi box).
Va detto, che prima di dire sì all’Eurocup la Pallacanestro Reggiana s’era avvalsa della consulenza di specialisti del diritto sportivo e di sicuro di scelta avventata non si è trattato.
Spettatrice trepidante di una partita decisiva per il proprio futuro, Reggio attende l’esito della gara più importante della stagione ed evidentemente pure delle prossime.
Nota conclusiva: con un discreto gioco di prestigio, Milano è stata tolta dalla possibile bufera. L’Eurolega, cui il club di Armani ha aderito mesi fa assieme ad altre undici superpotenze, sarebbe stata benedetta della federazione internazionale prima che scoppiasse la guerra fredda e poco importa se è la ricca sorella maggiore dell’Eurocup della discordia: l’Olimpia Milano potrà giocarsi la sua Europa senza conseguenze. Un “particolare”, questo, che nella tempesta sta passando sotto silenzio e che invece può far comprendere che sempre di giochi di potere si tratta.
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