Reggiana-fotocopia per vincere ancora
Stasera alle 20.30 i granata affrontano la Pro Patria cercando di ripetere il successo ottenuto sabato scorso con il Cuneo
REGGIO EMILIA. Calcisticamente parlando, l’antipasto di Pasqua per i tifosi granata è il match Reggiana-Pro Patria che prenderà il via alle 20.30 di stasera al Città del Tricolore.
In questi ultimi due anni si è parlato spesso dei rapporti che legavano le due società sia dal punto di vista tecnico, con tanti scambi di giocatori in un senso e nell’altro, sia da quello sentimentale perché l’ossatura dell’attuale Reggiana è stata portata in blocco da Vavassori, allora presidente del club bustocco, quando l’imprenditore lombardo sembrava coinvolto nel progetto futuro granata. È naturale, dunque, che a molti giocatori e membri dello staff tecnico torneranno alla luce tanti ricordi.
A livello statistico la sfida è quasi un classico per la categoria, senza dimenticare l’emozionante play off per la serie B della stagione 2008-09, con 35 confronti all’attivo che vedono gli ospiti prevalere 13-12, col fattore campo spesso prevalente.
La classifica attuale, però, dice che la Pro Patria ha già un piede e mezzo tra i dilettanti mentre per gli uomini dell’ex Alberto Colombo la fiammella dei play off è ancora accesa e proprio questo particolare dovrebbe dare a Bruccini e compagni quelle motivazioni che – troppo spesso – in stagione sono mancate con le formazioni di bassa classifica. Non a caso il primo punto dei varesini arrivò proprio nella gara d’andata contro la Reggiana – dopo 11 giornate – e fece irritare parecchio l’ambiente e i tifosi granata.
L’obbligo è quello di crederci ancora, ricordava in settimana l’amministratore delegato Guido Tamelli: «Dobbiamo guardare partita per partita senza parlare di obiettivi perché sappiamo come è andata a finire in passato».
Il problema è che la vittoria di Cuneo è stata praticamente annullata dai risultati delle avversarie: il quarto posto resta a cinque punti di distanza e anche negli altri gironi le rispettive quarte non mollano e continuano a fare punti alzando l’asticella.
Stasera più che mai serve dunque uno sforzo di concretezza prima di giocarsi, dopo la pausa pasquale, il tutto per tutto negli scontri diretti. Uno sforzo, tra l’altro, che verrà chiesto agli stessi protagonisti della vittoria contro il Cuneo perché l’infermeria granata restituisce per la panchina solo Rampi e Nolè.
Per Pazienza, Bartolomei e Zucchini c’è la speranza di un recupero per la prossima settimana, quando ci sarà la sfida col Pordenone. Se non dovessero subentrare novità nel risveglio muscolare di stamattina, il trainer si affiderà allo stesso 3-5-2 di sabato: Perilli in porta; Spanò, Parola e Sabotic in difesa; Mogos, Bruccini, Danza, Maltese e Mignanelli a centrocampo; Siega ed Arma davanti. Chi mancherà per infortunio è l’ex granata D’Alessandro che, per la prima volta, avrebbe potuto incrociare nel suo stadio la squadra che lo ha lanciato.
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