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Il Mirabello campo di patate, e la Barcom emigra altrove

di Martina Riccò
Il Mirabello campo di patate, e la Barcom emigra altrove

Calcio serie B femminile, la presidentessa della società Betty Vignotto: «Non si era mai arrivati a questi livelli, le atlete rischiano di farsi male»

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REGGIO EMILIA. «Le condizioni del Mirabello non sono più accettabili e non posso rischiare che le mie atlete si facciano male a questo punto del campionato, quindi le tre partite casalinghe che rimangono le giocheremo in altri impianti».

Non è certo un fulmine a ciel sereno quello scagliato da Betty Vignotto, la presidentessa della Reggiana Barcom che già in passato si era lamentata della cattiva manutenzione dell’impianto di viale Matteotti, ma questa decisione fa comunque trasecolare. «Il campo è in pessimo stato da qualche anno – prosegue la Vignotto – ma a questi livelli non si era mai arrivati: basta andare a vedere di persona o guardare le foto che sono sul nostro profilo Facebook per rendersene conto». Il manto erboso, infatti, è ormai solo un ricordo: il centrocampo è completamente pelato, e le porte sorgono su un sabbione che – pensando a quello in cui Dante punì i violenti contro Dio, natura e arte – si fa fatica a non definire “infernale”.

Anche perché, sempre per restare in tema, il Mirabello non gode di un attimo di pace: durante la settimana vi si allenano i baby dell’Accademia del calcio di Beppe Alessi, domenica mattina vi giocano i ragazzini e le ragazzine di Fairplay ed Esordienti, e la domenica pomeriggio le atlete della Reggiana Barcom. «Per sfruttarlo così tanto e in tutte le sue potenzialità – commenta la Vignotto – bisognerebbe realizzare un campo in sintetico. In quel caso chiunque potrebbe giocarci o allenarsi, dopo averlo prenotato e aver pagato un canone». Anche il sindaco Luca Vecchi, alla consegna dei premi Coni, ha sposato la posizione della Reggiana Barcom, definendo il Mirabello «uno stadio per il calcio» e annunciando un investimento per la sostituzione del manto erboso con un campo in sintetico. Poi, però, la polemica tra l’agenzia reggiana Medials e la Fondazione per lo sport, scoppiata dopo l’annuncio dei concerti di Negramaro e Max Pezzali, ha spostato l’attenzione dall’erba... al palco.

«Non sapendo se e quando il sintetico sarà realizzato – taglia corto la Vignotto – abbiamo deciso di “emigrare”».

Il 17 aprile, contro l’Alessandria, la squadra allenata da Federica D’Astolfo sarà ospitata al “Bedogni” di Bibbiano. La partita casalinga del 1 maggio potrebbe essere giocata al Comunale di San Polo, mentre per la sfida del 22 maggio contro il Torino la Reggiana sta ancora cercando una soluzione.

«Lo facciamo per l’incolumità delle nostre giocatrici – sottolinea la Vignotto – ma anche i genitori dei bambini non dovrebbero essere così tranquilli: su quel campo potrebbero farsi male anche loro. E infatti la Berretti, che quest’anno avrebbe dovuto disputare il campionato al Mirabello, ha cambiato idea e ha deciso di usare un altro impianto. Per noi è comunque molto triste abbandonarlo – conclude la presidentessa della Reggiana Barcom – giocare tra queste mura era motivo d’orgoglio. Senza considerare che, trasferendoci su altri campi a fine stagione, non facciamo una bella figura con le nostre rivali e, soprattutto, andremo in trasferta anche in casa».

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