Nolè è uscito dal tunnel «Finalmente una gioia»
L’attacante lucano, dopo fischi e critiche, si sblocca e spera di diventare decisivo «Un gol, dopo tante difficoltà, in una giornata dove era importante vincere»
REGGIO EMILIA. Dopo tante critiche ed alcuni fischi per Raffaele Nolè è finalmente arrivata la serata di gloria: suo il gol partita che regala tre punti fondamentali alla Reggiana. «Per una attaccante fare gol è il pane- rimarca l'attaccante lucano-, a maggior ragione per me soprattutto in questo momento. Ero venuto a Reggio con grande entusiasmo per raggiungere gli obiettivi prefissati ma purtroppo, tra infortuni e varie cose, non ho avuto continuità. Per fortuna è arrivato questo gol nella giornata dove i tre punti erano davvero importanti. Ora ci attendono tutti gli scontri diretti e se li dovessimo vincere sarà giusto partecipare ai play off altrimenti ne staremo fuori». Partito come un titolare su cui il tecnico Colombo contava parecchio si è trovato per lungo tempo a fare i conti con la panchina. «Ho sempre avuto un buon rapporto col mister -continua il goleador di giornata- ma lui deve fare delle scelte, io in panchina ci stavo male perché erano anni che non mi capitava ma mi ha stimolato per arrivare a questa rete, una rete fortemente voluta al termine di una azione che ha coinvolto prima Parola, col suo colpo di tacco, poi il piede di Spanò che mi ha fermato la palla, e quando mi sono visto il pallone tra i piedi ho cercato l'angolino scoperto… sperando che non arrivasse anche su questo tiro! Finalmente una gioia per me e per chi ha sempre creduto in me perché in queste gare se fai gol subito e la sblocchi diventa tutto più facile altrimenti nella ripresa si chiudono gli spazi ed a te mancano le energie spese prima e quindi fai più fatica. Mi sono guadagnato il posto da titolare? E' una domanda per il mister».
Altro giocatore contento dei suoi primi 90' da titolare nel professionismo è Dejan Danza. «Più che di essere tra i titolari sono contento per come è andata la partita -conferma il mantovano- perché c'era solo da perdere per noi in gare del genere: se vinci 3-0 fai il tuo dovere sennò rischi la figuraccia. Purtroppo i gol a volte si sbagliano ma l'importante è farne uno più degli avversari ma non era facile con loro sempre dietro la linea del pallone, quindi bravo Nolè a sbloccarla in quella mischia finale. Mi sto adeguando alla fase difensiva e oggi abbiamo fatto meno giro palla per cercare le verticalizzazioni per non fare il loro gioco. Giusto crederci? Meglio non parlare del futuro ma negli scontri diretti dobbiamo mostrare di essere una squadra vera, unita e compatta per giocarci le nostre possibilità». Il banco di prova sarà il prossimo match con il Pordenone.
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