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Festa dei 70 anni col ministro-falketto

di Giuseppe Galli
Festa dei 70 anni col ministro-falketto

Graziano Delrio premia le bandiere Favali, Lasagni e Vacondio, presentato anche il trofeo del 35esimo “Cavazzoli”

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REGGIO EMILIA. E’ stata una festa in grande stile, una serata riuscitissima, davanti ad oltre 200 persone, l’evento organizzato dal Gruppo sportivo Falk (oggi FalkGalileo Asd) per celebrare i suoi primi 70 anni di storia, iniziati nell’immediato dopoguerra.

Per l’occasione, al centro sociale Buco Magico si sono ritrovati assieme alcuni dei primi giocatori della Falk e moltissimi calciatori che hanno giocato dal 1970 in poi.

Tra questi, in rigorosa veste di ex falketto e svestito del suo importante ruolo, il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, che ha vestito la maglia della Falk negli anni Novanta (ha giocato nella squadra che per la prima volta è salita in Promozione), il quale ha premiato tre giocatori della Falk. Tre autentiche “bandiere”, come Gianluca Favali, Luciano Lasagni e Paolo Vacondio, i quali – insieme allo stesso Delrio – hanno portato sul palco un pezzo di storia della società cittadina.

Il ministro ha colto l’occasione per descrivere le esperienze di quel periodo, raccontando in particolare alcuni aneddoti legati alla sua prima esperienza con il “Mecco” (al secolo Domenico Mussini): «Quando avevo 9 anni – ha raccontato Delrio – ho sbagliato un rigore e mi è corso dietro». Dopo quell’esperienza a dir poco “traumatizzante”, Delrio ha scelto una strada più tranquilla, vestendo la maglia del “suo” San Pellegrino, il quartiere in cui viveva, dove è cresciuto calcisticamente, prima di arrivare alla Falk, dove si è consacrato come ottimo giocatore, per approdare infine a “palcoscenici” più importanti.

Dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi sono state espresse parole di apprezzamento, sottolineando il primo periodo della Falk, nata sulle macerie della guerra e rappresentativa della pluralità delle espressioni politiche allora coinvolte nella Resistenza.

Il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, ha avuto l’onore di premiare Guido Gollini, artefice di una indimenticabile Tournée in Unione Sovietica effettuata nel 1987: premiazione che ha visto coinvolti gli stessi Favali e Vacondio, vestiti con kaftani che erano stati regalati alla società allora in Tagikistan.

Il sindaco ed il presidente della Provincia hanno poi tolto i veli al trofeo del 35esimo “Torneo Cavazzoli”, di nuova realizzazione e ispirato al trofeo della Bundesliga tedesca, che ha ottenuto moltissimi apprezzamenti.

Applauditissima è stata anche la presentazione del filmato “O bella Falk”, realizzato dalla Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia, che ripercorre la storia della società del Buco del Signore, che porta il nome di un amico dei fondatori, un partigiano ucciso durante la seconda guerra mondiale, che aveva “Falco” come nome di battaglia.

Il dvd del filmato, insieme a un volume che porta lo stesso nome e racconta la “piccola e grande storia” della società di via Luthuli, è poi stato inserito in un cofanetto dal titolo “Il volo di falketti”, insieme al diario di viaggio della Tournée in Unione Sovietica, avvenuta dal 17 al 31 maggio 1987, dal titolo “Dalla Russia con amore”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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