La marcia verso i play off è un cammino a ostacoli
Una missione difficile, con tanti scontri diretti, ma di certo non impossibile La terza posizione è a 6 lunghezze, la quarta a 5: con un filotto di vittorie...
REGGIO EMILIA. D'accordo che Cuneo e Pro Patria non erano due corazzate ma le ultime due vittorie hanno riacceso tra i tifosi le speranze di vedere la Reggiana ancora in lizza per quell'obiettivo play off che, solo a settembre, sarebbe stato considerato già un mezzo passo falso dopo aver visto sfumare la promozione dagli undici metri di Bassano nella passata stagione.
In virtà delle gare disputate ieri, i granata sono a 8 punti dal secondo posto occupato dal Bassano (sconfitto 4-1 in casa dal Pavia), 6 dal Pordenone, che ha perso 1-0 in casa dell’Alessandria (quarto a 5 punti dalla Reggiana).
Ma quante sono realmente le possibilità di raggiungere uno degli otto posti, suddivisi tra i tre gironi, della griglia play off? Se diamo uno sguardo alla graduatoria scopriremo che il Cittadella è praticamente promosso in Serie B poi c'è un gruppo di sette squadre che teoricamente possono ancora ambire agli spareggi arrivando seconde, terze e, almeno in questo momento, anche quarte. Se però diamo un occhio anche al calendario ci accorgeremo che gli scontri diretti che decideranno il torneo non li dovrà affrontare solo la Reggiana, come ci ripetiamo da giorni, ma tutte: Pavia e Bassano, al pari dei granata, non avranno un cammino invidiabile; Pordenone, Alessandria e Feralpisalò poco meglio, forse quella con la strada più agevole è il Padova, almeno fino alle ultime due partite.
Con 18 punti ancora in palio squadre come Bassano e Pordenone non possono dormire sonni tranquilli perché se la dovranno vedere con le altre, pronte ad approfittare di un passo falso.
Tra i fattori positivi per la Reggiana c'è l'iniezione di fiducia delle ultime vittorie, una difesa ferrea, un attacco che ha ricominciato a costruire tante occasioni (anche se il gol resta un illustre sconosciuto), la bella stagione che renderà i campi meno pesanti, l'infermeria che dovrebbe riconsegnare alcuni elementi per rendere la rosa più competitiva, la consapevolezza che nessuna delle squadre che le stanno davanti l'ha messa sotto nella sfida d'andata, un grande pubblico che la segue anche in trasferta e la possibilità, vincendo, di garantirsi una migliore posizione in classifica avulsa nell'eventualità di arrivare a pari merito con le avversarie. Contro la Reggiana c'è il numero elevato di squadre ancora in lizza che le stanno davanti e soprattutto, unica nel “gruppone”, dovrà vedersela con sei squadre impegnate in un obiettivo importante, compreso l'Albinoleffe che sta lottando per la salvezza. Altro fattore negativo sono però le forze in gioco negli altri gironi infatti è bene puntare al terzo posto perché, essendoci meno equilibrio nel B e nel C, le quarte sono destinate ad allungare.
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