De Nicolao: «Miglioriamoci in difesa e ai play off non falliremo»
Il playmaker guarda con fiducia al futuro biancorosso e alla gara contro Brindisi: «In questo mese ho avuto un calo fisico ma le motivazioni mi danno energia»
REGGIO EMILIA. l playmaker Andrea De Nicolao guarda con fiducia al futuro della squadra reggiana. In vista delle ultime gare della stagione e dell’inizio della post season, il regista biancorosso considera l’energia difensiva il fattore che potrà alzare ulteriormente la competitività del team.
Dopo la delusione di un’impresa sfiorata come quella del Forum, con quale spirito si ritorna in palestra?
«Ci si rimette al lavoro consapevoli di aver firmato una prova solida contro una corazzata come Milano e di essere una buona squadra, ma l’idea più importante è quella di poter migliorare ancora molto».
Che cosa può essere perfezionato?
«In attacco riusciamo a trovare molte soluzioni, e avere segnato 80 punti in casa dell’EA7 senza il gioco in post basso di Lavrinovic è un ottimo segnale. Abbiamo concesso, però, 21 punti a quarto a Milano e questo ha cancellato tutto quanto di buono abbiamo fatto nella metà campo offensiva. In gare molto combattute come sono quelle dei play off, riuscire a togliere due-tre punti realizzati per quarto all’avversario sarà il dettaglio che potrà fare la differenza».
La prossima avversaria è Brindisi, altra formazione in lotta per un posto ai play off. Cosa teme dell’Enel?
«Brindisi è una squadra che ama correre, e, in questo momento non brillante, vive del talento di Adrian Banks. Abbiamo giocato insieme due anni a Varese e conosco bene quanto sia capace di svoltare una partita con le sue capacità realizzative».
Dall’inizio della stagione non ha mai saltato una gara né in campionato né in Eurocup. Come si sente fisicamente?
«In questo ultime mese ho avvertito un piccolo calo fisico, complice il minutaggio e il carico di lavoro pesante, ma questo non mi preoccupa. Abbiamo obiettivi molto importanti e la motivazione ci riempie d’energia».
A causa dell’assenza di Stefano Gentile, è l’unico play di ruolo a gestire l’attacco reggiano. Come vive questa responsabilità?
«È vero, è un compito importante, ma non mi crea problemi. La difficoltà sta nel mantenere la concentrazione alta anche con tempi di recupero ridotti nel corso del match. Bisogna farsi trovare lucidi quando la squadra sta sbandando e l’allenatore vuole riordinare le idee. Ma Stefano sta recuperando e speriamo di averlo presto in condizione perché è importantissimo per noi».
La regìa in una squadra di vertice come Reggio Emilia la potrebbe sottoporre alle attenzioni dello staff della Nazionale. Ci sta pensando?
«Ci sto pensando, certo, ma senza perdere di vista il presente. La chiamata per il preolimpico di Torino sarebbe una bella soddisfazione, ma non faccio troppi programmi futuri. Voglio chiudere al meglio la stagione con la maglia della Grissin Bon e tutte le altre valutazioni arriveranno solo in seguito».
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