Gazzetta di Reggio

Sport

«Occasione per eliminare la Reggiana»

di Juri Panciroli
«Occasione per eliminare la Reggiana»

L’ex Stefani avverte i granata: «Siamo concorrenti nella corsa per i play off, il mio Pordenone in campo per vincere»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Pordenone-Reggiana sarà un ritorno al passato per Mirko Stefani, grande ex granata ancora legato alla città. «Non nascondo che la conosco bene la squadra perché appena posso la seguo - ammette il centrale difensivo trentino- e per me non sarà una partita come le altre perché ho sempre un occhio di riguardo per lei ed un pizzico di emozione quando l'affronto».

Cosa è cambiato da quel 4-1 con cui vi siete imposti a Reggio?

«Tanto dal nostro punto di vista perché fu l'inizio del nostro cammino importante, una vittoria che ci diede tante certezze anche se forse trovammo la Reggiana nel momento peggiore mentre sabato mi aspetto una squadra con maggiori sicurezze dei loro mezzi».

Sette squadre per i play off ma ovviamente chi è davanti ha molte più possibilità.

«Sì, al Cittadella manca solo la matematica per la B. Le altre, dalla Reggiana in su, possono ambire ai play off ma è ovvio che chi sta davanti è avvantaggiato perché le partite sono sempre meno e c'è la possibilità di qualche passo falso mentre per chi insegue non sono più ammessi errori».

A gennaio se ne sono andati De Cenco e Finocchio e tutti pensavano alla fine della favola Pordenone...

«E' stata una casualità perché loro erano pedine fondamentali ma abbiamo un'identità di gioco che vive poco sul singolo e la loro partenza ha fatto dare qualcosa in più al gruppo. Adesso sarebbe bello concludere la cavalcata coi play off».

Come arrivano le due squadre al match?

«Noi stiamo bene e stiamo recuperando qualche acciaccato ma anche la Reggiana è in salute e col 3-5-2 ha ritrovato certezze».

A proposito, si sfideranno due 3-5-2: che partita sarà?

«Credo divertente perché la nostra idea è quella di fare calcio propositivo come la Reggiana, ci sono giocatori di qualità da entrambe le parti e tutte vorranno fare bottino pieno».

Quali sono i punti di forza in campo?

«Loro hanno la migliore difesa del campionato ed ora i numeri contano, davanti hanno nomi importanti anche se spesso criticati. Se un attaccante come Arma ogni partita si crea 2-3 palle gol vuol dire che si muove bene. Da parte nostra creiamo sempre qualcosa di buono e soprattutto abbiamo meno pressione addosso perché iniziamo a farci conoscere adesso. Siamo l'unica squadra “intrusa” tra le prime perché non era ipotizzabile questa posizione all'inizio».

Per la Reggiana è d'obbligo vincere mentre per voi ci sono due risultati su tre.

«Ci vorranno almeno 58/60 punti per qualificarsi quindi la Regia deve vincerle tutte. Ma noi non giocheremo per il punto perché è l'occasione per togliere una pretendente. Comunque non è tempo di fare calcoli».

Sa che le ha fatto i complimenti il tecnico granata Colombo, vedendolo come difensore che sa anche impostare nella difesa a tre?

«Fa piacere perché non lo conosco personalmente ma nella difesa a tre della Reggiana c'è uno come Parola che sa interpretare bene quel ruolo e può contare anche su due marcatori forti come Spanò e Sabotic.

Un saluto per i tifosi granata?

«Reggio è la piazza che identifica la mia carriera e sarà sempre la più importante: chi ha la fortuna di giocare lì capisce cosa significa rispetto ad altre piazze di Lega Pro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google