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«Vietato sottovalutare il Cus Verona»

di Ginevra Del Bene Errico
«Vietato sottovalutare il Cus Verona»

Rugby serie A: l’head coach rossonero Manghi mette in guardia i suoi giocatori

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REGGIO EMILIA. I Diavoli sono pronti a tornare in campo. Sabato alle 15.30 invece i rossonori ospietanno il Cus Verona. Nell'incontro d'andata le cose non erano andate troppo bene per gli atleti di Roberto Manghi e Alberto Signorini che avevano faticato per arrivare al risultato, lasciando comunque il punto bonus sul terreno degli avversari (10 - 7). I Diavoli infatti rischiano come nella scorsa partita di peccare di superbia e sottovalutare l'avversario che invece arriverà a Reggio molto determinato. Un rischio che Roberto Manghi, head coach del Conad Reggio vuole assolutamente evitare.

Manghi, scendete in campo con la testa alla fase finale?

«La partita che ci aspetta sabato è un altro passo per arrivare alla fase finale. Sicuramente abbiamo i mezzi per fare bene e il Cus Verona è una squadra ostica, ma noi siamo pronti per batterla. Alla Canalina infatti non potrà esserci risultato diverso della nostra vittoria. Gli universitari hanno una buona mischia, ma in questo ultimo».

Qual è l'umore della squadra reggiana?

«La squadra crede nei propri mezzi. Poi è normale che quando andiamo a giocare noi siamo la capolista quindi chi abbiamo davanti fa di tutto per vincere e toglierci l'imbattibilità. Come a Treviso, possiamo trovare dei momenti duri in una partita, ma alla fine la nostra forza fisica e la qualità dei nostri giocatori fanno la differenza. Tutti gli incontri sono un discorso a sé e hanno le proprie difficoltà, ma i risultati ci danno ragione quindi stiamo percorrendo la strada giusta. Abbiamo 10 punti di vantaggio sulla terza in classifica quindi potremmo quasi dire che siamo già qualificati per le semifinali, ma il nostro obiettivo è vincerle tutte e non guardare il punteggio in classifica così da arrivare alla finale con le motivazioni giuste».

La settimana scorsa c'è stata l'ultima pausa prima della fine del campionato. È stata utile?

«In questo momento una pausa non conta nulla. Ora si giocherà tutto d'un fiato fino alla finale quindi la concentrazione cresce. In questi ultimi match proverò giocatori che hanno giocato meno per vedere il loro valore e capire se potranno essere utili nella fase finale della Serie A. Certo avere la giusta continuità del campionato sarebbe stato meglio, ma non ci impedirà di arrivare al nostro obiettivo».

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