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Brindisi, team ancora in evoluzione

di Andrea Montanari
Brindisi, team ancora in evoluzione

Verso la sfida al Bigi: l’Enel vanta il quinto miglior attacco ma la peggior difesa

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REGGIO EMILIA. La sfida tra Grissin Bon ed Enel Brindisi è un evento già visto nel corso della stagione anche in ambito europeo. Sono tre i precedenti fino ad ora: una vittoria a testa in Eurocup con scarti piuttosto ridotti e un successo per 53-79 dei reggiani all’andata, in Puglia. Nel match dello scorso dicembre, pesò molto sui soli 53 punti realizzati dalla formazione di coach Bucchi il 3/13 dalla lunga distanza. L’Enel, infatti, pur con un numero ridotto di tiri tentati, fa delle soluzioni dall’arco un’arma molto importante nel proprio piano partita. Alexander Harris, Durand Scott e Adrian Banks sono giocatori in grado di crearsi un tiro direttamente dal palleggio, ma anche capaci di punire gli spazi concessi sugli scarichi in situazioni meno dinamiche. Ed è proprio Banks il vero ago della bilancia della formazione pugliese. È il secondo miglior realizzatore del campionato con 18.7 punti di media e a dimostrazione della sua spiccata dote offensiva ci sono sei falli subiti ogni gara. L’esterno americano dispone di un talento offensivo importante che, pur difficile da arginare totalmente, dovrà sicuramente essere limitato e gestito con attenzione nel corso dei momenti più caldi del match. Nelle ultime otto partite, Brindisi ha totalizzato quattro vittorie e quattro sconfitte: successi importanti contro squadre come Sassari e Trento, ma sconfitte piuttosto brucianti nei confronti con Varese e Capo d’Orlando. In occasione delle ultime quattro vittorie l’esterno di Memphis ha ulteriormente alzato la propria media a 21.5 punti. Simbolo di un gioco energico, ma altalenante, che porta i brindisini a trovare con difficoltà la costanza in tutti i 40’ di gioco, l’Enel non è solo Adrian Banks. A supporto ci sono lunghi di sostanza come Nemanja Milosevic, Andrea Zerini e O.D. Anosike, ma anche David Cournooh, esterno che nell’ultimo periodo sta trovando una buona continuità. Il play di nazionalità italiana nelle ultime otto gare è stato impiegato per 25.1 minuti a partita e questo ha permesso di realizzare 10.6 punti in media, rispetto agli 8.7 dell’intero campionato (career high i 22 punti contro Avellino). Brindisi è una formazione ancora in evoluzione ed è forse la mancanza di equilibrio tra il quinto miglior attacco del campionato (79.5 punti realizzati per gara) e la peggior difesa (80.4 punti subiti) a fare dell’Enel una squadra non ancora sicura di un posto ai play off. I pugliesi sono reduci da tre sconfitte consecutive, di cui l’ultima di una sola lunghezza fra le mura amiche contro l’Orlandina. La voglia di rivincita e la necessità di trovare punti preziosi per agguantare Sassari e Trento nella corsa all’ultimo posto valido nella griglia della post season saranno l’energia che spingerà il motore dell’Enel sul campo della seconda forza del campionato.

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