«Che emozione vestire la maglia azzurra...»
Pallamano serie A femminile: Georgette Kere, 17enne talento della Padana «Con l’Ucraina ho fatto gol e procurato un rigore, però devo ancora migliorare»
CASALGRANDE. Il mese di marzo è stato denso di impegni per Georgette Kere: oltre ad avere conquistato la salvezza in serie A con la Casalgrande Padana, la giovane terzino/pivot biancorossa ha anche debuttato nelle fila della Nazionale maggiore.
Due ottime soddisfazioni per la pallamanista 17enne, vero e proprio talento emergente.
Quali emozioni ha provato nell’esordire con la casacca dell’Italia Seniores?
«Ho disputato quattro partite, che per me hanno rappresentato delle esperienze straordinarie: sia dal punto di vista sportivo, sia sotto il profilo umano. Tra l’altro, in queste occasioni la Padana era rappresentata anche da Ilenia Furlanetto. Quanto a me, ho avvertito un po’ di agitazione solo quando ho fatto ingresso in campo nel primo confronto, quello contro il Kosovo: tuttavia è una sensazione svanita ben presto, tant’è vero che in seguito non ho provato ansie o tensioni particolari. Devo ringraziare in particolare Irene Fanton, una tra le mie compagne di squadra in Nazionale: lei mi ha sùbito calmata, spiegandomi con chiarezza ciò che dovevo fare».
E’ soddisfatta delle sue prove in azzurro?
«In ambito difensivo sì, anche se talvolta ho ricevuto delle esclusioni per 2 minuti che davvero avrei potuto evitare. Viceversa, la mia efficienza in chiave d’attacco non è stata soddisfacente: contro l'Ucraina ho fatto un gol e procurato un rigore, però devo ancora migliorare parecchio».
L’Italia ha vinto i test col Kosovo, ma poi ha perso la doppia sfida con le ucraine valevole per le qualificazioni agli Europei…
«La nostra pallamano non è paragonabile a quella che si gioca nell'Est Europa: là è davvero tutto un altro mondo. In ogni caso potevamo fare meglio, ma ormai è inutile piangere sul latte versato: ora è il momento di lavorare di più sul piano della forma fisica, magari svolgendo un maggior numero di allenamenti».
La Casalgrande Padana è salva: qualche rimpianto per non avere agganciato i play off?
«Non nascondo che ci sia una punta di rammarico, specie per alcuni ko maturati ai rigori: a ogni modo la stagione è stata positiva, e ora miriamo a chiudere in bellezza vincendo tutte e tre le partite che ci rimangono da giocare. Sul fronte personale, durante quest’annata credo di essere cresciuta sotto svariati aspetti tecnici e atletici: merito della grande competenza di coach Lassouli e delle tante persone che mi sono vicine nel mio percorso sportivo».
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