Gazzetta di Reggio

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La procura Fip convoca la Pallacanestro Reggiana

di Linda Pigozzi
La procura Fip convoca la Pallacanestro Reggiana

Sotto la lente della federazione i contratti d’immagine e scouting di nove società di serie A. Caso coppe: lunedì incontro al Coni

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REGGIO EMILIA. «Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la notifica della Procura federale per una convocazione. Abbiamo chiesto le ragioni di tale convocazione ma al momento non ci sono ancora state comunicate»

L’ad della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda conferma la “chiamata” del procuratore federale ma tiene a chiarire di non conoscerne i motivi.

Da quanto rimbalza, la procura sarebbe intenzionata ad andare a fondo sui contratti relativi a consulenze esterne (scouting) e sui contratti d’immagine. Molti club sono soliti ricorrere a questa tipologia di contratti che hanno la peculiarità di non rientrare nei controlli effettuati a cadenza periodica dalla Comtec, preposta a verificare la regolarità dei pagamenti e il versamento dei contributi. Già in passato la Fip aveva sottolineato l’intenzione di sanzionare le società che non rispettassero i pagamenti previsti dai contratti d’immagine, facendo leva su una sentenza del tribunale Fiba di Ginevra, così come avviene per i club non in regola con i parametri Comtec. Da lunedì 14 aprile sfileranno davanti al procuratore federale i rappresentati legali di altre otto società della massima serie, oltre alla Pallacanestro Reggiana: Avellino, Sassari, Varese, Cantù, Brindisi, Torino, Pistoia e Caserta. A poco più di un mesetto dall’inizio dei play off e nel pieno del caos coppe, un nuovo scossone attraversa il basket nazionale.

Lega e caos coppe. Inaspettata (e sicuramente non casuale) la notizia delle convocazione da parte del procuratore federale s’è diffusa a poche ore dall’incontro informale di Lega, svoltosi ieri. A sorpresa il presidente Fernando Marino, in procinto a candidarsi a sindaco della sua Brindisi, non ha rassegnato le dimissioni ma a chiesto di essere affiancato nei mesi che lo separano dalla fine del mandato. All’unanimità sono stati delegati il presidente della VL Pesaro Ario Costa, l’ad dell’Auxilium Torino Massimo Feira e il reggianissimo Sandro Crovetti procuratore speciale della Virtus Bologna. Nelle loro mani passa il non facile compito di riaprire il confronto con la Fip riguardo la delicata questione delle coppe europee. A tal fine, lunedì, è stato fissato un incontro nella sede romana del Coni con il presidente Giovanni Malagò e il presidente federale Gianni Petrucci. I tre delegati dalla Lega scenderanno nella capitale per discutere degli strascichi italiani della battaglia in atto fra Fiba ed Euroleague legata alle competizioni europee.

Malagò ieri s’è detto «dispiaciuto» per quanto sta accadendo, sottolineando come «Tutto quello che crea divisione all’interno del movimento non è buono. E se si cominciano a creare dinamiche di questo tipo vengono meno le regole base fra Cio, comitati nazionali, federazioni internazionali e nazionali».

Il crac di Siena in procura. Mentre nelle stanze del potere si discute della questione che riguarda anche Reggio (il club ha accettato una licenza triennale per l’Eurocup, avversata con forza della Fiba), la procura Fip sta valutando gli atti relativi al crack della Mens Sana Siena. Conclusa l’inchiesta della procura senese con lo stralcio della posizione dei giocatori (fra cui il biancorosso Kaukenas), il procuratore federale Marco Lucente dovrà valutare se la condotta fraudolenta in ambito di bilancio del club senese abbia portato un vantaggio illecito anche a livello sportivo. Difficile che Kaukenas, così come agli altri giocatori, possano essere deferiti.

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