«Cancelliamo le polemiche con una vittoria»
Colombo dopo le discussioni nello spogliatoio: «I giocatori sono chiamati a dare sempre il meglio»
REGGIO EMILIA. Infermeria sempre piena e polemiche nello spogliatoio, non un bel biglietto da visita alla vigilia del match dentro-fuori della stagione che attende stasera i granata.
«Purtroppo anche Mogos, Nolè e Sabotic, a poche ore dalla sfida, non so se saranno della partita – specifica mister Colombo – mentre i lungodegenti sono tutti a casa».
Vi siete lasciati alle spalle le polemiche dello spogliatoio sui permessi?
«Sono cose che sarebbero dovute restare dentro lo spogliatoio e se sono uscite è un grosso problema. Ma si sappia che siamo tutti sulla stessa barca, nel bene o nel male, perciò adesso il nostro obiettivo è andare a fare una grande prestazione in modo che tutto venga subito dimenticato, visto che alla fine contano i risultati».
Crede che i suoi uomini metteranno il massimo impegno nella sfida a Pordenone?
«Se fosse il contrario i primi a rammaricarsi sarebbero loro perché devono dare il massimo indipendentemente che un allenatore piaccia o no. In questo lavoro il loro obiettivo è prevalere sull’avversario».
Iniziano gli scontri diretti ma la Reggiana finora non ha brillato.
«Tre perse e i pari con Alessandria e Pavia ma ora il momento è cruciale e dobbiamo attaccarci a una speranza. Questa mi ricorda il play off di Ascoli, una partita secca dove non c’è alternativa alla vittoria perché non ci sarà un’altra occasione, altrimenti vedremo un finale di campionato con poco senso».
Qua fu un clamoroso 1-4 per loro.
«È stato il risultato più eclatante nei miei due anni a Reggio perciò antenne dritte: se abbiamo la miglior difesa del girone significa che tutti cooperano per questo risultato ma anche davanti dobbiamo imparare a portare più uomini possibile per renderci pericolosi».
Influiranno le pesanti squalifiche che il Pordenone ha ricevuto in settimana?
«A livello di calciatori ci sono tutti perciò, avendo sempre lavorato bene durante l’anno, la presenza o meno dell’allenatore non sarà determinante».
Si affronteranno due squadre speculari?
«Pordenone è meritatamente più avanti in classifica. In tempi non sospetti dissi che è una squadra che interpreta molto bene il calcio a livello di collettivo e che sarebbe stato difficile affrontarla. Ma forse è andata oltre le aspettative perciò tanti complimenti a loro».
Dal finale di stagione dipenderanno le sorti anche di giocatori sotto contratto il prossimo anno?
«A partire da me, che non mi ritengo affatto al sicuro, anche loro non devono stare tranquilli perché un finale negativo non farebbe trovare loro un ambiente positivo il prossimo anno».(j.p.)
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