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Reggiana, stasera si vince o “si muore”

di Juri Panciroli
Reggiana, stasera si vince o “si muore”

I granata affronteranno il Pordenone: perdere o pareggiare significa abbandonare del tutto la speranza play off

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REGGIO EMILIA. Stasera al “Bottecchia” Pordenone-Reggiana (ore 20.30), domani Pavia-Alessandria e Cittadella-Bassano: la 12esima di campionato offre un menù ricco in testa alla classifica, dove si affrontano sei delle prime sette squadre. È un calendario che farebbe pensare a giochi ancora aperti, ma la realtà dice che il Cittadella è praticamente in serie B mentre per i granata le speranze di acciuffare i play off passano esclusivamente da un filotto di vittorie in queste ultime sei giornate.

Perdere o pareggiare stasera significa attaccarsi solo alla matematica ed anche i più ottimisti si rassegnerebbero, perché regalare punti alla terza della graduatoria, peraltro già forte di un 4-1 difficilmente ribaltabile ottenuto a Reggio, equivale a deporre le armi. A questo scenario poco roseo va aggiunto che in via Agosti c’è particolare abilità nel farsi male da soli – ma non è una novità – e nel momento della fiducia ritrovata, grazie a due vittorie consecutive di cui l’esterna che mancava da dicembre, quando i prossimi avversari sono in fase calante e senza guida tecnica in panchina, quando vincere diventa l’imperativo per restare in corsa, ecco presentarsi altre polemiche nello spogliatoio per un giorno in più o in meno di riposo. Gran parte dei giocatori passati da questa piazza si sono fatti questa idea, come ha ricordato in settimana l’ex Mirko Stefani: «Chi ha la fortuna di aver giocato lì capisce la differenza rispetto ad altre piazze di Lega Pro». Poca professionalità in alcuni comportamenti, come se non bastassero già i problemi reali legati ad un’infermeria che non vuol svuotarsi, e nessun rispetto per quei tifosi che ancora una volta si sobbarcheranno una trasferta ad orari allucinanti.

Al fischio d’inizio si troveranno di fronte due squadre tatticamente speculari che fanno del fraseggio e del bel gioco la loro filosofia; nei tre precedenti un pari e una vittoria per parte. Dei “ramarri” fanno parte gli ex Cosner e Pederzoli, oltre a Stefani, mentre se n’è andato a gennaio De Cenco dopo un inizio di campionato a suon di gol. Mister Colombo ancora una volta non sbaglierà la formazione perché i suoi uomini sono contati e nemmeno al 100%: Perilli in porta; Spanò, Parola e Sabotic dietro; Mogos, Bruccini, Danza, Maltese e Mignanelli a centrocampo; Siega ed Arma in attacco. La miglior difesa del torneo, i granata, contro il secondo miglior attacco, i neroverdi: servirà quindi massima concentrazione e giusto piglio da subito e dal 90’, coi tre punti in tasca, si potrà guardare con ottimismo al match col Cittadella.

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