Derby pazzo, è il Lentigione a fare festa in casa della Correggese
Sotto di due gol a Correggio, gli ospiti pareggiano nel giro di quattro minuti e trovano il gol dell’incredibile vittoria al 93’
CORREGGIO. La vendetta sarà anche un piatto da servire freddo... ma come brucia! Soprattutto quando ormai sembra depennato dal menù. Correggio è avanti 2-0, a venti dal 90’, e tiene il cuore alla temperatura di una speranza che si chiama rincorsa play off. Non sanno ancora, i biancorossi, che questo sarà un derby che passerà alla storia, e per tutt’altri motivi.
La missione vendetta, per gli uomini di Zattarin – che all’andata finirono sotto 2-0 – è cucita sul filo di lana. Magari non è cucita su misura di risultato. Un pari non avrebbe penalizzato nessuna delle due contendenti, dominanti per un tempo ciascuna.
I biancorossi entrano in campo da squadra alfa. Il pallino del gioco è roba loro, e col manuale del calcio alla mano imbastiscono l’1-0 quando scade il primo quarto d’ora. Bovi scambia di prima con Ponsat, intravede subito Davoli in area, sulla sinistra, passandogli un testimone che il numero 10 mette sul piede di Ponsat; tocco di prima e palla in rete. Trascorrono sei minuti e il Lentigione ha un acuto. Da angolo, Vecchi gira di testa un pallone che Varini respinge: sulla linea di porta o oltre?
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Di certo, a passare il segno è la difesa gialloblù, spettatrice stralunata del nuovo show correggese al 31’: pallonetto dolce di Bacher sulla corsa di Varini, a sinistra, occhiata comoda in mezzo e assist mirato per Bovi, destro leggermente deviato da Galuppo e 2-0. Troppo bello? O forse troppo facile. E facile sarebbe per Miftah, 4’ dopo, anticipare l’avvio della rimonta. Bastava, su quel colpo di testa ravvicinato, trovare lo specchio della porta.
Il derby quello con i “se” e con i “ma” finisce quando Castellani, al 10’ della ripresa, spara sul corpo di Santagiuliana il colpo del possibile 3-0. Una pietra tombale mancata che ricadrà sugli stessi piedi biancorossi. La Correggese, rispetto al primo tempo, arretra il baricentro di una ventina di metri. Non è una scelta. Le gambe di qualcuno, vedi Bovi (migliore in campo nel primo tempo insieme a Ponsat), sono piegate. Il macinino razionale del Lentigione, adesso, può produrre. Minuto 27: Berti segue la sponda di un compagno, in area, e calcia a botta sicura mettendo dentro – dopo respinta di Chiriac – al secondo tentativo. Dopo aver sedotto il proprio pubblico, Ponsat lo abbandona. Nel modo peggiore. Fallo da dietro, giallo. Proteste, giallo. E’ il 29’, e il derby si tinge di una sfumatura elettrica. Scossa, troppo scossa, la Correggese ricapitola il minuto seguente. Chiaro fallo da patema di Rota su Miftah, chiara freddezza dagli undici metri dello stesso numero 10: 2-2. Un tutto che ha dell’incredibile. E che ne ha ancora di più quando il Lentigione, sul più bello, toglie il piede dall’acceleratore per poi – dopo aver subìto i sussulti correggesi – vedersi piovere dal cielo l’inaudito. Questione di fede. Chiurato si... Fyda del piede del compagno e va a raccoglierne il cross timbrando di testa un successo da non credere. E’ il 48’. Mentre i compagni soffocano d’abbracci l’attaccante, l’arbitro dà fiato al triplice fischio.
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