«Sì, adesso è finita Ma nessuno pensi di essere già in ferie»
Nessuno ci prova, neanche lontanamente. Che la corsa play off sia finita in una serata primaverile del Nordest, è chiaro a tutti. In primis a chi ci aveva creduto prima del fischio di inizio di...
Nessuno ci prova, neanche lontanamente. Che la corsa play off sia finita in una serata primaverile del Nordest, è chiaro a tutti. In primis a chi ci aveva creduto prima del fischio di inizio di Pordenone-Reggiana. Alberto Colombo era il primo tra questi, e per primo ieri sera ha preso la parola per sancire la resa. «Siamo definitivamente esclusi dalla lotta per la post season - ha detto il tecnico della Reggiana - e da oggi dobbiamo riflettere».
Il primo commento è una pietra, che soffoca definitivamente qualsiasi altro ragionamento. E' finita, e bisogna parlare di futuro per non sembrare fuori tema. «Prima di tutto - ha precisato però Colombo - voglio dire a tutti la frase che ho scelto di pronunciare di fronte al mio spogliatoio. Ho chiesto ai ragazzi di non mollare, poi ho detto loro che se credessero di essere in vacanza da domani, si sbaglierebbero di grosso. Non voglio neanche un regalo agli avversari, ne va della nostra reputazione in tutta Italia. Rischieremmo delle figure meschine che non possiamo assolutamente permetterci».
Per questo Colombo è restato della sua idea. In settimana aveva preso a muso duro un gruppo di giocatori, contrario all'ipotesi (ventilata, poi confermata) di un allenamento in programma la domenica mattina; ieri sera, con una sconfitta sulle spalle a corroborare la sua idea, ha fissato la ripresa. Stamattina si torna in campo, con solo poche ore di riposo. Ecco la faccia da salvare di cui ha parlato Colombo. Poi il tecnico della Reggiana è passato all'analisi della gara del Bottecchia, partendo da quei 35' del primo tempo che ha definito «di grande calcio». «Abbiamo letto benissimo il primo tempo - ha spiegato Colombo - e siamo riusciti a fare esattamente quello che avevo chiesto: bloccare Alex Pederzoli, la fonte del gioco neroverde. Poi qualcosa è cambiato, e abbiamo pagato la stanchezza. Non voglio alibi, ma molti giocatori si sono allenati male (l'ultimo è stato Spano, vittima di un'indisposizione nella notte tra venerdì e ieri, ndr). La partita è stata decisa da un solo episodio». E Colombo ha voluto rimanerci, su quell'episodio: «Quando si marca a zona su un calcio d'angolo - ha detto il tecnico della Reggiana - è normale che non ci siano le marcature canoniche. Ma su Pasa potevamo difendere meglio, questo è certo».
Infine una riflessione su quello che è stato il principale problema di tutta la stagione: la Reggiana tiene il possesso, ma non tira mai. «E' vero - ha ammesso Colombo - e non so perché. Non arriviamo quasi mai negli ultimi sedici metri, e questo alla fine lo paghiamo a caro prezzo. I tifosi? E' giusto che siano arrabbiati. Non abbiamo attenuanti. Voglio solo dignità da qui alla fine della stagione. Riflettiamo tutti insieme e portiamo l'annata al termine nel migliore dei modi».
Da questa mattina comincia una fase nuova del campionato della Reggiana, dove bisognerà salvare la faccia nelle prossime importanti sfide e pensare alla prossima stagione. Cercando di tenere l’ambiente il più compatto possibile.
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