«Una vittoria conquistata con testa e carattere»
La guardia biancorossa Pietro Aradori: «L’Enel ha iniziato molto aggressiva noi siamo stati bravi a non mollare e siamo riusciti a ribaltare la situazione»
REGGIO EMILIA. Si è fatto sentire e non poco Pietro Aradori nell’anticipo con Brindisi. Con i suoi 19 punti è stato il miglior marcatore della partita contro la formazione pugliese. In particolare è stato tra i protagonisti del “quintetto basso” che ha girato le sorti della partita dopo un inizio abbastanza difficile.
«Senza i lunghi abbiamo dovuto schierare un quintetto particolare e io ho fatto la mia parte - ha spiegato a fine gara -. In ogni squadra trovi compagni diversi e situazioni diverse. Qui c’è un basket che mi piace, fatto di velocità e contropiede. Cerco di prendermi le mie responsabilità quando serve ma senza strafare, giocando con il gruppo e adeguandomi alle esigenze. Anche in difesa sto cercando di dare qualcosa in più rispetto al passato».
Contro l'Enel si è trovato a giocare anche da ala forte.
«I nostri avversari avevano un quintetto abbastanza atipico con quattro esterni. Abbiamo cercato di trovare l’assetto ideale anche perché eravamo con Veremeenko con due falli e senza Golubovic e Lavrinovic. Per me non è stato un problema. Era giusto dare una mano ai nostri compagni sotto le plance».
L'inizio di partita vi ha trovato un po’ impreparati?
«Non eravamo abituati a situazioni simili, a partir sotto, specialmente in casa. Abbiamo dato un po’ troppa fiducia all’Enel che ha iniziato molto aggressiva. La buona notizia è che non abbiamo mollato ma siamo rimasti lì con la testa e abbiamo ribaltato la situazione».
Cosa vi ha messo in difficoltà del loro gioco nella prima parte?
«La loro difesa ci ha costretto a fare scelte non ottimali col risultato che abbiamo perso diversi palloni».
Poi cosa è cambiato?
«Il limite tra i nostri meriti e i limiti degli avversari spesso è molto labile. Noi siamo stati bravi a reagire in una situazione non facile perché di solito quando il team ospite parte così bene, prende fiducia e va via di slancio. Stavolta invece siamo riusciti a riprendere rapidamente in mano le redini della partita e a chiudere in vantaggio il primo tempo».
Di recente avete vinto diverse gare contro squadre della zona play off nonostante le assenze. Questo potrebbe essere un buon allenamento in vista dei play off perché vi costringe a superare certe emergenze?
«Ovviamente avremmo fatto volentieri a meno degli infortuni, però bisogna sapersi adattare alle difficoltà e in questo periodo stiamo facendo bene».
Nel secondo tempo invece è stato tutto facile come è sembrato da fuori?
«Non bisogna mai dare per scontato nulla. Anche un vittoria come questa che se si guarda il punteggio finale può sembrare essere stata facile. In realtà bisogna sudare e guadagnarsela».
Domenica sarete a Caserta. Che gara s’aspetta?
«E’ un campo molto caldo e se per loro sarà una gara per la sopravvivenza in A, per noi lo sarà per tenere il secondo posto».
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