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«Ero tesissimo, poi mi sono sciolto»

«Ero tesissimo, poi mi sono sciolto»

Dante Messori all’esordio in categoria con la maglia dell’Arcetana

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ARCETO. La vittoria casalinga dell’Arcetana sulla Pieve Nonantola ha coinciso col debutto in Promozione di Dante Messori: l’attaccante biancoverde classe ’98 ha disputato l’ultimo quarto d’ora del confronto, prendendo il posto di Klevins Sela uscito per crampi.

Messori, Si aspettava di scendere in campo?

«A dire la verità no, ma è stata un’esperienza gratificante. All'inizio ero tesissimo, e addirittura non sentivo più la salivazione: tuttavia il nostro gruppo mi ha aiutato parecchio anche sul piano psicologico, e nel giro di appena un minuto avevo già preso piena confidenza con il clima partita».

E’ soddisfatto per quello che ha fatto in campo?

«Sto attraversando un buon periodo di forma: durante il riscaldamento avevo avvertito un lieve fastidio al polpaccio destro, che però non si è fatto sentire durante il match. Sono soddisfatto, anche se penso di avere ancora ampi margini di crescita».

Il 2-0 con cui vi siete imposti dice la verità sull’andamento della sfida?

«Credo proprio di sì, perché il risultato deriva dalla fortissima quantità di grinta che siamo stati capaci di mettere in campo».

Ora siete saliti a 42 punti: la permanenza diretta in categoria è praticamente cosa fatta, ma Vinceti non ne sembra così convinto…

«In effetti il mister ha ragione a tenerci “sul pezzo”: domenica le squadre dopo di noi hanno quasi tutte vinto, e dunque la quota salvezza si è alzata in modo sensibile. A ogni modo, il successo sulla Pieve testimonia limpidamente che l’Arcetana merita di evitare gli spareggi».

A chi è dedicato il suo “battesimo” in Promozione?

«Innanzitutto alla mia famiglia: poi a Vinceti, al mister della Juniores Patrick Veneselli e a tutti i miei compagni di squadra». (n.r.)

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