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«Spero nel dietrofront delle tre società italiane»

di Linda Pigozzi
«Spero nel dietrofront delle tre società italiane»

Il presidente del Coni Giovanni Malagò chiede la rinuncia alla nuova Eurocup La Pallacanestro Reggiana attende l’incontro Fip-Lega in agenda domani

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REGGIO EMILIA. «È un problema che tutti avremmo voluto evitare. Tendo una mano a Pallacanestro Reggiana, Dinamo Sassari e Aquila Trento. Spero possano tornare indietro nella loro decisione di partecipare all’Eurocup e per questo sono ottimista. Probabilmente loro stessi non avevano valutato la tempesta che sarebbe nata. E lo dico con affetto nei loro confronti».

S’è espresso così, ieri pomeriggio, il presidente del Coni Giovanni Malagò sulla controversa questione delle coppe europee che da settimane sta scuotendo il basket italiano.

Senza mezzi termini o possibilità di fraintendimenti, Malagò ha ribadito la sua posizione al termine del summit romano con il presidente della Fip Gianni Petrucci e il segretario generale della Fiba Patrick Baumann.

Dall’incontro romano è uscita anche una certezza. E cioè che il ventilato pericolo di esclusione degli azzurri di Ettore Messina dai tornei internazionali (in primis il preolimpico che si disputerà a inizio luglio a Torino) è scongiurato

«Dovete chiedere alla Fiba se questo rischio c’è per qualche altro paese. Per quanto riguarda noi, non credo che si possa arrivare a questo tipo di scelte in tempi così brevi» ha sottolineato il numero uno del Coni.

A Roma, Patrick Baumann è arrivato per promuovere la “sua” creatura, la Champions League, in aperta concorrenza con l’Eurocup organizzata da Euroleague. E nella guerra fra le due organizzazioni è finita, suo malgrado, la Pallacanestro Reggiana.

Pure Baumann non s’è spostato di un centimetro dalla granitica posizione presa settimane or sono, per cui deve passare il merito sportivo per accedere alle coppe europee.

«Sono dell’avviso - ha ripetuto ieri Baumann - che la meritocrazia sportiva sia quella che deve contare. La base è il campionato nazionale, i cui risultati danno la forza a chi si piazza meglio di poter andare a giocare a livello internazionale».

A seguire la linea tracciata dalla Fiba, ben sette società di serie A (Avellino, Pistoia, Cremona, Venezia, Virtus Bologna, Pesaro e Varese), i cui rappresentanti ieri erano all’incontro con il segretario generale della Fiba. E il cui sì alla Champions non fa che paventare lo spettro di una spaccatura interna alla Lega.

Spera quindi in un dietrofront delle tre italiane che hanno sottoscritto una licenza triennale per l’Eurocup, Malagò.

L’identico messaggio che domani il presidente della Fip Gianni Petrucci trasmetterà ai tre delegati della Legabasket - il procuratore speciale virtussino Sandro Crovetti, il presidente della VL Pesaro Ario Costa e l’ad dell’Auxilium Torino Massimo Feira - in un altro importantissimo passaggio di questa complessa vicenda.

Faranno retromarcia i tre club disubbidienti al diktat della Fiba?

Presto per dirlo. E in ogni caso il quadro internazionale che si sta componendo si sta facendo interessante.

Sempre nell’agitato lunedì di ieri, l’Acb, la lega spagnola, s’è espressa in favore dell’Euroleague da cui otterrà un posto aggiuntivo in Eurolega per la vincitrice del campionato, oltre alle tre licenze A già presenti.

La novità che di fatto potrebbe anche andare a scombinare ulteriormente una situazione non semplice, è rappresentata dall’indicazione della lega spagnola di far partecipare all’Eurocup le squadre meglio classificate, “sconfessando” di fatto l’accesso tramite licenza alla seconda coppa organizzata da Euroleague.

Proprio quella licenza che le tre italiane hanno già sottoscritto, scatenando le ire federali.

Nuovi sviluppi sono destinati ad arrivare dopo le decisioni della Bundesliga, il cui atteggiamento attendista prima o poi dovrà pur sbloccarsi e delle altre leghe europee, i cui club sono stati invitati a prender parte alla nuova Eurocup.

Da un lato, quindi, Reggio aspetta di capire quali saranno le evoluzioni internazionali della vicenda, dall’altro attende i segnali che arriveranno già domani dal summit a Roma fra Petrucci e i rappresentanti della Lega, chiamati a ricucire i rapporti con la federazione.

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