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tennis / il protagonista del “montecchi”

La giovane rivelazione Zannini «Per vincere punto sulla tattica»

di Nicolò Rinaldi
La giovane rivelazione Zannini «Per vincere punto sulla tattica»

SCANDIANO. È ancora giovanissimo (classe ’98), ma ha già saputo diventare un punto di riferimento per il tennis di casa nostra. Si tratta di Manuele Zannini, autentica rivelazione del recente Trofeo...

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SCANDIANO. È ancora giovanissimo (classe ’98), ma ha già saputo diventare un punto di riferimento per il tennis di casa nostra. Si tratta di Manuele Zannini, autentica rivelazione del recente Trofeo Montecchi: vincendo tutti i singolari che lo hanno visto protagonista, l’alfiere Quarta categoria di Sportissima ha trascinato il team scandianese verso la conquista del titolo a squadre.

Zannini, da quando gioca?

«Ho iniziato quando avevo 9 anni con Sportissima. Nel 2009 sono passato al Ct Albinea, dove sono rimasto per il biennio successivo prima di fare rientro a Scandiano».

Quali sono le principali caratteristiche del suo modo di giocare?

«Il mio non è un approccio basato solo sull’energia e sulla velocità: do sempre parecchia attenzione anche alla lettura tattica del confronto. Cerco di scrutare con grande cura le mosse dell’avversario e ciò mi permette di evitare certi eccessi di agonismo, che poi potrebbero rivelarsi controproducenti. È un atteggiamento difficile da mantenere, però fin qui si sta rivelando vincente».

Sabato, nella finalissima del Montecchi, ha sconfitto un altro promettente alfiere reggiano: si tratta di Giovanni Zanasi, portacolori del club di Canali…

«Già, ma non è stata una passeggiata. Vincevo 2-0, per poi incappare in una fase di smarrimento che ha permesso a Zanasi di portare la sfida al tie-break. Nel finale di partita sono però riuscito a riordinare le idee, ritrovando la lucidità necessaria che avevo già manifestato nel primo set».

Sportissima ha vinto il Trofeo per la prima volta: un’affermazione a sorpresa, non trova?

«In effetti sì, inutile negarlo,tuttavia abbiamo mostrato un gioco divertente e molto efficace, dimostrando di meritare pienamente il primo posto. Dedichiamo questo trionfo al padre del nostro capitano Vittorio Zanni».

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