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«Non è il momento di festeggiare»

di Nicolo' Rinaldi
«Non è il momento di festeggiare»

Promozione, Orlandini del Carpineti: «Non dobbiamo scivolare sul traguardo»

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Profumo di Eccellenza: a Carpineti è sempre più marcato, specie ora che i biancoazzurri hanno acquisito 4 lunghezze di vantaggio sul Faro e 6 sul Reggiolo. La formazione di mister Pattacini si trova a un passo dal centrare un obiettivo storico, mai raggiunto fino ad ora da una squadra della Montagna reggiana: tuttavia, il centrocampista Daniele "Billo" Orlandini non vuole sentir parlare di festeggiamenti anticipati.

Orlandini, mancano solo 4 turni al termine della stagione regolare di Promozione: quali sono gli ostacoli che minacciano il vostro 1° posto?

«Siamo giunti in vetta grazie alle doti tecniche e agonistiche, ma anche per il grande entusiasmo che abbiamo saputo mantenere in ogni occasione: adesso, proprio questo entusiasmo potrebbe tradirci. Tutti i riflettori sono puntati su di noi, e stiamo conquistando un'impresa di portata storica per tutta la nostra Montagna: in una situazione del genere è facile farsi prendere da un'eccessiva ebbrezza, che spesso porta a un pericoloso relax».

Comunque sia, la vittoria di Fabbrico autorizza a ben sperare: del resto, il team della Bassa proveniva da una lunghissima serie di risultati utili…

«E' vero: abbiamo colto un successo di grande valore, specie considerando che il Fabbrico è sceso in campo con forti motivazioni in ottica play off. Ad ogni modo, io non sono pessimista: ritengo invece di essere essenzialmente realista. Questo Carpineti ha tutte le potenzialità necessarie per ottenere il salto di qualità: tuttavia, da Dorando Pietri in poi di scivoloni sul traguardo se ne sono visti tanti… Dunque, calma e sangue freddo: lo Champagne può attendere».

Domenica ospiterete il Rosselli Mutina, che all'andata vi ha rifilato un sonoro 4-1. Cosa farete per evitare un altro capitombolo?

«E' stata la sconfitta più rovinosa tra quelle che abbiamo rimediato quest'anno: peraltro in autunno il Rosselli Mutina era addirittura in testa, e comunque rappresenta il peggior avversario che ci potesse capitare adesso. D'altro canto, saremo aiutati dal fatto di poterci presentare finalmente al completo».

Lei, Orlandini, è soddisfatto del suo rendimento?

«Dopo la partita sento sempre un mal di schiena un po' più insistente rispetto al passato, ma è un problema che continua a riassorbirsi in tempi brevi. Per il resto mi sento in piena forma, pronto a sospingere la squadra verso l'Eccellenza».

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