Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio, gli eroi del passato granata riabbracciano la Reggiana

di Primo Bertani
Calcio, gli eroi del passato granata riabbracciano la Reggiana

Il trionfale ritorno di Passalacqua ed Esposito sui campi di via Agosti. Segnarono gol memorabili e infiammarono i tifosi: «Il nostro cuore è a Reggio»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono stati giocatori simbolo della storia della Reggiana e sono tornati ai campi di via Agosti, uno di fianco all’altro. Due vecchie glorie che hanno firmato gol memorabili, sempre allo stadio San Siro di Milano: Sileno Passalacqua segnò la decisiva rete del 2-1 nello spareggio salvezza con l’Alessandria, nel campionato di serie B del 1974-75, Max Esposito fece la magia del gol della vittoria contro il Milan, che permise alla Reggiana di guadagnarsi la permanenza in serie A nella stagione 1993-94.

Sorridenti e orgogliosi dei loro trascorsi in maglia granata, hanno ancora una carica emotiva particolare nel raccontare quelle loro reti d’autore. «Il mio cuore è metà a Napoli e metà a Reggio – sottolinea Esposito –. Sono anche amico di Alberto Colombo, giocavamo nell’eccellenza veneta, io ad Abano, lui a Sottomarina. Quando passo vengo a vedere i suoi allenamenti».

Esposito, che ha 44 anni, è alle dipendenze da qualche mese del settore giovanile del Sacra famiglia, un quartiere di Padova, dove vive. Ha per il momento archiviato la sua esperienza nel beach-soccer, in attesa di trovare un ingaggio all’altezza. «Credo che tutti gli sportivi di Reggio non dimenticheranno tanto facilmente quel mio gol al Milan – dice –. Ricordo che era il 5 maggio, il minuto 71, abbiamo perso la testa in più di 10mila, così come vorrei che si ricordasse la prodigiosa parata di Taffarel su Massaro. Ho giocato due campionati della massima serie con la Reggiana: porto nel cuore Pippo Marchioro e soprattutto la meravigliosa tifoseria».

Sileno Passalacqua ha festeggiato 67 anni, abita a Borgo a Buggiano di Pistoia, allena gli allievi del Ponte 2000 ed alcuni di loro hanno partecipato ieri pomeriggio ad un provino. È stato una colonna della Reggiana, otto campionati di B e due di C, tra cui uno vinto con Galbiati in panchina.

«Sono arrivato a Reggio che l’allenatore era Romolo Bizzotto e Grevi il capitano – racconta – con Ezio Galbiati abbiamo giocato campionati che facevano andare in visibilio il Mirabello. Quando siamo retrocessi con Di Bella, sono passato alla Ternana nello scambio con Crivelli. Da Boranga a Zanon, quella Reggiana ha fatto divertire generazioni di tifosi. So che mi vogliono dedicare un murales al Mirabello, tornerò per quell’evento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google