Gazzetta di Reggio

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«Ora ci manca solo il titolo mondiale»

di Alessandro Zelioli
«Ora ci manca solo il titolo mondiale»

Il presidente Silingardi racconta la fatica e la passione del Precision Team, otto volte campione italiano e tre europeo

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REGGIO EMILIA. «Siete l’unica squadra della nostra provincia ad aver vinto lo scudetto quest’anno».

Queste le parole di ammirazione di Andrea Mastrangelo, capo redattore della Gazzetta di Reggio, con le quali ha dato il benvenuto in redazione al Precision Team Albinea, la compagine di pattinaggio artistico sincronizzato che, ai recenti Italiani di Firenze, ha centrato un oro con il Precision Team Albinea e un argento con il Precision Junior Team nel sincronizzato.

Un doppio risultato che ha consentito alla società pedecollinare di conquistare anche per la prima volta nella sua storia, la Coppa Risport, che viene assegnata sommando i risultati delle società.

All’incontro – che ha permesso alla redazione della Gazzetta di approfondire la conoscenza con una disciplina dilettantistica tra le più praticate in Italia – hanno partecipato oltre venti tra le ventinove pattinatrici che compongono la rosa di Giovanna Galuppo, assente perché impegnata nell’allenamento della formazione Juniores con il coreografo Daniel Morandin.

«Questo sport – ha raccontato il presidente Gianluca Silingardi – occupa qualcosa come 2500 atleti divisi in 200 società in tutta Italia. La nostra Nazione è quella che ha vinto maggiori titoli al mondo». Incalzato dalla redazione, curiosa di conoscere l’attività svolta ad Albinea, Silingardi ha risposto alla raffica di domande dimostrando grande conoscenza della materia pattinaggio. «Albinea ha vinto tutto, anche se manca ancora un titolo mondiale – ha detto –. Quello di Firenze è l’ottavo titolo senior. Questi risultati sono frutto di un lavoro di preparazione svolto da Giovanna Galuppo, allenatrice ora inserita nel contesto mondiale e che ha contribuito alla realizzazione di un nuovo regolamento della specialità».

Giovani, belle e attente a quanto si stava dicendo attorno a loro, le ragazze sedute in perfetto stile Skating, hanno accettato di rispondere alle domande dei giornalisti, permettendo di conoscere qualche dettaglio, forse banale, ma simpatico.

In primis, la presenza in squadra di un solo maschio. «Immagino perché tu pattini», ha scherzato il capo redattore Mastrangelo, rivolgendosi a Danilo Alosi. «Infatti», ha risposto sorridendo divertito lo stesso Alosi, rimasto unico uomo dopo il ritiro dalle competizioni dello storico capitano di Albinea, Alex Pinotti.

Sugli impianti, in particolare, Silingardi si è fatto serio. «Siamo costretti ad allenarci ad Albinea in strutture dalle dimensioni ridotte per la nostra specialità. Usiamo una pista 19 x 44, quando servirebbe un 25 x 50. Le dobbiamo cercare in giro per la regione e questo non ci facilita. Ma devo dire che Reggio, in questo, è poco sensibile. Non sono tante le palestre che possono vantare questa capienza. Con tante società che praticano sport e con titoli che Reggio conquista, mi vien da dire che non abbiamo proprio un fiore all’occhiello. Anche perché, spesso, in cinque minuti – tanto dura l’esibizione del sincronizzato, ndc – ci si gioca un anno di lavoro».

Il presidente, poi, si è rasserenato parlando del proprio settore giovanile. «Abbiamo circa 160 iscritti ad Albinea, di cui una sessantina che fanno agonismo nelle due squadre Senior e Junior. Il resto sono ragazze di Albinea che cresciamo nell’ottica prima squadra. Andiamo anche a pescare da altre realtà reggiane atleti che fanno singolo per inserirli nel sincronizzato».

Impresa, tuttavia, non facile. Come non lo è scambiare all’ultimo una posizione di un atleta. «Nella migliore delle ipotesi – ha rimarcato Silingardi – per imparare una nuova posizione occorrono due giorni. Imparare il sincronizzato per un singolarista è invece più lungo».

Lo Skating ha un seguito ufficiale nutrito e che si rinvigorisce in prossimità di ogni evento importante. «Genitori, fidanzati e simpatizzanti ci seguono – hanno raccontato le ragazze – ma quando andiamo lontano, come accaduto per i Mondiali a Taiwan, in Nuova Zelanda o in Brasile, è difficile e costoso».

«Io infatti – è intervenuto Silingardi – sono in giro tutto l’anno per cercare supporto da aziende o persone che vogliono darci una mano. Noi cerchiamo di sostenere le spese, ma queste ragazze e le loro famiglie, si pagano allenamenti, divise e trasferte. Essere ancora fuori dal circuito Olimpico è davvero una cosa che non capisco. Avrebbe dato visibilità a una disciplina che, senza finanziamenti, rischia di scomparire».

Ultima battuta sugli Italiani di Reggio 2017. «Reggio ospiterà per la terza volta gli Italiani – spiega il presidente dello Skating Gianluca Silingardi – e per la quarta un evento legato al pattinaggio che farà segnare numeri incredibili. Nel 2011, oltre diecimila persone riempirono il PalaBigi. Una scommessa che mi auguro si possa rivincere».

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