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«Reggio brava in attacco ma noi non cederemo»

di Riccardo Bellelli
«Reggio brava in attacco ma noi non cederemo»

Basket serie A, la Grissin Bon attesa a Caserta da una battagliera Pasta Reggia Il coach Dell’Agnello: «Siamo una squadra coesa e faremo una signora partita»

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REGGIO EMILIA. La Grissin Bon domenica troverà una Pasta Reggia rattoppata ma battagliera, parola di Sandro Dell’Agnello.

Il coach di Caserta è pronto a dare battaglia con il rientro di uno dei migliori centri del campionato: «I tanti infortuni ci hanno costretto a fare degli inserimenti come quello di Linton Johnson, che ci ha dato una mano nelle ultime gare, ma domenica dovrebbe rientrare Dario Hunt che riprenderà il suo posto».

Caserta all’andata era ridotta ai minimi termini. Al ritorno?

«Saremo in una situazione molto simile, ormai stiamo giocando in sette da un po’ di tempo ma abbiamo disputato buone gare. Contro Venezia e Sassari abbiamo perso giocando bene, mentre contro Pesaro siamo riusciti a strappare una vittoria molto importante in chiave salvezza».

Come sta vivendo questa situazione la sua squadra?

«Siamo molto coesi, ho un gruppo che lotta e contro la Grissin Bon sono certo che giocheremo una signora partita. Certo abbiamo una sfortuna incredibile, mai avuto per due volte a fila la stessa squadra».

Come vede la corsa salvezza?

«Siamo in otto in ballo per non retrocedere e i risultati delle scorse giornate ci dicono che è ugualmente difficile incontrare le prime come le ultime. Noi abbiamo tre partite in casa da qui alla fine ed è un vantaggio da sfruttare. Altra cosa positiva è che abbiamo il vantaggio negli scontri diretti contro tutte le avversarie dirette tranne una».

Il pregio di Reggio a cui fare attenzione?

«La Grissin Bon è molto brava a girar palla e attaccare. Ha un bravo allenatore che ha saputo mantenere un gruppo di base su cui fare di anno in anno pochi innesti, come si faceva una volta, e questo è uno dei segreti del successo di Reggio. Noi purtroppo ogni anno cambiamo quasi tutto e dobbiamo ricominciare da capo».

Che partita si immagina?

«Noi abbiamo la panchina corta e Menetti lo sa bene, quindi cercheremo di tenere il ritmo basso perché non possiamo correre per 40 minuti».

In che clima si giocherà?

«La gente ci è vicina, abbiamo un bel palazzetto, molto caldo. Nelle tre gare che giocheremo in casa il pubblico sarà il valore aggiunto. Ci serve almeno una vittoria. Con due mi sentirei abbastanza tranquillo».

Chi vede al momento in lizza per lo scudetto?

«Milano e Reggio ai play off verranno fuori, vista la loro struttura. Non vedo al momento altre squadre che possano davvero insidiarle».

Dal punto di vista sportivo come vede la situazione che si è creata con Fiba e Uleb?

«Queste diaspore non fanno bene al movimento, facciamo fatica a capirle noi, a maggior ragione i tifosi. Dico che la Fip è giusto che prenda una posizione e segua una linea, ma chi mette soldi nel basket, ovvero i proprietari delle squadre, dovrebbe aver diritto di fare le proprie scelte».

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