«Se il Milan fa schifo giusto che paghi»
Mihajlovic fa autocritica: «Ma non darò le dimissioni». Nuova chance per Balotelli
MILANO. Silvio Berlusconi va ripetendo da tempo che i conti su Sinisa Mihajlovic si faranno alla fine. «Se si arriva alla fine...», sorride l'allenatore, il cui capolinea al Milan arriverà molto probabilmente dopo l'ultimo atto della stagione, la finale di Coppa Italia. «Se nelle prossime sette partite di campionato e in coppa Italia, o magari prima, facciamo schifo, è giusto che a pagare sia io», ammette il serbo, che non cerca alibi, convinto di «aver fatto e provato di tutto. Se non riesco a trasmettere certe cose, ho fallito». «Questo anno al Milan vale come cinque altrove, se penso a tutto ciò che abbiamo provato per risolvere le difficoltà. Mi spiace, credevo che avessimo svoltato e poi ci siamo persi», aggiunge con parole che sanno di resa («Ma non darò mai le dimissioni»), in attesa di vedere i frutti dell'ultimo espediente, la settimana di ritiro forzato che dovrebbe concludersi con la sfida di stasera contro la Juventus.
Una vittoria contro i campioni d'Italia riporterebbe entusiasmo a Milanello ed eviterebbe il sorpasso del Sassuolo (impegnato due ore prima in casa col Genoa). Una sconfitta teoricamente non sarebbe la fine del mondo. Ma una brutta figura potrebbe spingere Berlusconi (probabilmente in tribuna) a decisioni drastiche, come affidare la squadra all'allenatore della Primavera, Cristian Brocchi, ai suoi occhi l'uomo giusto per avviare il progetto del Milan di matrice italiana, basato sulla produzione del vivaio. L'ad Adriano Galliani preferirebbe evitare il rischio di bruciare un altro debuttante (Di Francesco e Lippi restano le prime idee per il futuro) e il gruppo di giocatori italiani è dalla parte di Mihajlovic. In caso di forfait di Montolivo, è pronto l'esordiente Locatelli, il regista del futuro secondo Berlusconi. In attacco nuova chance da titolare per Mario Balotelli.
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