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«Basta gettare benzina sul fuoco, stiamo uniti»

di Cristiana Filippini
«Basta gettare benzina sul fuoco, stiamo uniti»

Appello di mister Colombo ai giocatori dopo le recenti polemiche che hanno scosso lo spogliatoio

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REGGIO EMILIA. Detto che il campionato è ormai compromesso, c’è comunque una stagione da portare a termine con dignità e in modo professionale. E’ quello che viene chiesto alla squadra, al di là di polemiche e veleni che ultimamente la fanno da padroni. Insomma, dovrà essere un finale di stagione giocato a testa alta. Buttarla via non gioverebbe a nessuno.

«E' vero che dal punto di vista della classifica c’è poco da chiedere - spiega il tecnico Colombo al termine della rifinitura - ma è una questione di orgoglio e dignità. E il fatto di incontrare avversari di valore, dovrà rappresentare uno stimolo in più».

Per questo finale di stagione ci sarà il famoso «largo ai giovani» ?

«Solo per chi se lo merita. Non vedo perché dovremmo concedere vantaggi ai nostri avversari. Personalmente credo che il mio compito sia quello di mettere in campo sempre la miglior formazione possibile».

Quindi, visto il forfait di Maltese, spazio a Nolè alle spalle di Arma con Siega sul centrocampo?

«Esatto. Maltese non ce la fa però ci sarà il ritorno di Bartolomei anche se non dall'inizio. Per Nolè, che tra l'altro ha un altro anno di contratto, questa partita rappresenta l’occasione per riscattarsi e per dimostrare a tutti il giocatore che è».

Saranno partite importanti anche per lei? Per blindare ulteriormente il contratto che ha già per il prossimo anno?

«Certo. E' vero che il contratto può essere una tutela professionale, ma rimane comunque un impegno morale e personale a fare bene comunque. Questo per evitare che ci possano essere dei ripensamenti. Già ora non tutti i giudizi sull’allenatore sono positivi, immaginiamo cosa potrebbe succedere in caso di un finale di stagione deludente».

Ormai è diventato un appuntamento fisso quello con la polemica settimanale e questa volta è toccato a Pazienza. Di sicuro l'aggettivo “inviolabile” non si può usare per questo spogliatoio.

«Certamente no. Questo è un problema che deve risolvere la società, ossia quello della fuga di notizie. Già ci sono problemi e non mi sembra il caso di buttare ulteriore benzina sul fuoco. Può diventare pericoloso: per tutti. E questo può essere, in piccola parte, uno dei problemi che hanno fatto andare in un certo modo questa stagione».

Ha parlato di fuga di notizie: secondo lei nell’interesse di chi?

«Evidentemente qualcuno ha interesse a far uscire queste notizie. Ormai è acqua passata e non credo sia il caso di gettare altra benzina sul fuoco. E’ il momento di calmare le acque, di riflettere e di non alimentare queste polemiche».

A proposito di polemiche: nelle ultime settimane se ne sono viste di tutti i colori, è riuscito a trovare un aspetto positivo in tutto questo caos?

«Sicuramente metterò tutto nel mio bagaglio di esperienze. E' un mio arricchimento per quanto riguarda la gestione del gruppo, e in futuro ne farò certamente tesoro».

Rifarebbe tutto?

«Certe cose sono state sbagliate e certamente non le rifarei. E’ anche vero che l’analisi va fatta nel contesto in cui queste cose sono capitate. Ci sono scelte che magari da fuori sembrano sbagliate ma che in quel momento erano obbligate. Mi spiego: certi errori sono stati obbligati. Detto questo, quando una stagione non va bene tutti hanno delle colpe allenatore compreso».

Ultimo appello: perché i tifosi dovrebbe venire a vedere Reggiana - Cittadella?

«I tifosi hanno sempre dimostrato, nel bene e nel male, di seguire la Reggiana. Poi perché, vista la caratura dell'avversario, si prospetta anche una bella partita. Ma anche perché dobbiamo impedire al Cittadella di festeggiare nel nostro stadio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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