Regia, gioca per riconquistare i tifosi!
Alle 15 al Città del Tricolore arriva il Cittadella, ieri tanti supporter ai campi per mostrare attaccamento ai colori granata
REGGIO EMILIA. Sarà un derby granata quello che oggi pomeriggio (ore 15) andrà in scena tra Reggiana e Cittadella al Città del Tricolore. A cinque gare dal termine, gli ospiti, vincendo, metterebbero la parola fine sul primo posto anche se i festeggiamenti saranno rinviati al prossimo turno visto l’impegno agevole del Bassano con la Pro Piacenza. In casa granata invece la matematica non condanna ancora la truppa di Alberto Colombo all’esclusione dai play off, ma dopo la sconfitta nello scontro diretto di Pordenone centrare l’obiettivo è utopia.
Per l’intero gruppo è il momento di guardare avanti, onorando maglia e tifosi con una prestazione convincente, per riconquistare quella simpatia che alla piazza ultimamente è venuta a mancare. Non sarà facile giocare senza obiettivi ma incrociare una corazzata che sta per laurearsi campione deve essere già di per sé fortemente stimolante per Bruccini e compagni, magari ricordando la buona prova dell’ andata in cui dove venne immeritatamente battuta per 2-1 dopo aver creato almeno tre ghiotte palle gol .
Tra l’altro non è il periodo migliore per l’undici dell'ex Sgrigna perché negli ultimi dieci giorni ha seriamente compromesso la finale di Coppa Italia di Lega Pro, perdendo 4-1 nell'andata di Foggia, oltre ad aver incassato il 2-0 interno lunedì scorso ad opera del rivale Bassano.
Analizzando però la classifica i 21 punti di distacco tra le due squadre, considerando che pure la Reggiana era partita con proclami di vittoria, mettono in luce la clamorosa differenza di organico tra le due rose oltre al fatto che quest’anno in via Agosti non è girato nulla per il verso giusto: prima divergenze tra dirigenti, poi polemiche a non finire e soprattutto giocatori fragili fisicamente e (alcuni) emotivamente. In tal senso, chi di calcio ne ha masticato parecchio come Renzo Corni, in settimana aveva sottolineato come «un gruppo deve essere come una famiglia» poichè «se è coeso può dare dei punti importanti quando gli obiettivi non sono lontani».
Insomma, seppur delusa, la società sta già programmando la nuova stagione e le ultime gare serviranno anche per stabilire alcune conferme.
Oggi però il tecnico granata non pare intenzionato a fare esperimenti particolari ed è pronto a continuare con gli stessi uomini di sabato scorso, fatta eccezione per l’infortunato Maltese sostituito da Nolè (in gol all’andata), invariato sarà anche il 3-5-2 ma più offensivo.
Sono attese contestazioni allo stadio? Ieri era presente alla rifinitura una pacifica delegazione del Gruppo Vandelli. L’esasperazione per i tanti “magoni” ingeriti negli ultimi anni sarà comunque destinata a trasformarsi in entusiasmo, come la storia reggiana insegna, alla prima risposta positiva della squadra.
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