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Menetti: «Ero sicuro che nel finale l’avremmo spuntata»

Menetti: «Ero sicuro che nel finale l’avremmo spuntata»

Il tecnico biancorosso: «Abbiamo giocato i possessi con grande raziocinio A livello emotivo abbiamo fatto una gran gara, sempre controllando l’inerzia»

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CASERTA. La Grissin Bon espugna il campo maledetto della Pasta Reggia e, complice il ko di Milano a Brindisi, raggiunge l’EA7. Dietro di loro si installa Avellino che batte Cremona nell’anticipo di mezzogiorno.

Non nasconde la soddisfazione di aver conquistato i due punti in palio su un campo storicamente ostico, il coach reggiano Max Menetti.

«Sono molto soddisfatto - esordisce l’allenatore della Grissin Bon - aver vinto in trasferta su un campo insidioso come Caserta è stato fondamentale per il nostro momento difficile; storicamente Caserta è ostica per tradizione per noi e poi non è mai così semplice giocare contro chi lotta per la salvezza».

Il coach biancorosso si sofferma poi sull’emergenza e sugli infortuni con cui la sua squadra è costretta a fare i conti.

«Eravamo in emergenza totale - continua - con soli due lunghi di ruolo e per questo motivo avevamo il rischio di trovare poca continuità nei quintetti che eravamo costretti a schierare; spesso siamo riusciti a giocare anche con il solo Veremeenko o il solo Polonara, con Aradori da numero quattro, o addirittura con cinque piccoli. In quei momenti abbiamo perso un po’ i punti di riferimento, ma non abbiamo mai perso la testa».

Poi aggiunge: «Emotivamente è stata una grande partita, sempre con grande controllo dell’inerzia. Sentivamo molto il lutto di Silins (nella notte fra sabato e domenica l’ala biancorossa ha perso il padre, ndr) e Caserta è stata brava ad un certo punto a riprendere l'inerzia della gara».

Se gli si chiede, poi, se ha mai avuto paura di perdere la partita, ci pensa un attimo e poi dice: «L’unico attimo in cui ho avuto la percezione che la gara ci potesse sfuggire di mano la situazione è stato a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo quando Caserta è rientrata dal -13; in quel momento la mia squadra si stava cercando in mezzo al campo. Nel finale, invece, ero sicuro che potevamo spuntarla perché ho visto che abbiamo giocato i possessi importanti con raziocinio».

Tatticamente non era nemmeno facile preparare una partita con tanta emergenza.

«Avevamo preparato un lavoro difensivo su Cinciarini e Downs - continua - ma anche su Giuri e Siva e devo dire che abbiamo eseguito egregiamente quello che avevamo in testa; in particolare De Nicolao è stato molto bravo in questo. Bene anche Stefano Gentile. Dovevamo tarpare gli esterni perché eravamo corti sotto».

Dando, infine, uno sguardo alla classifica, conclude: «Sono due punti importanti anche e soprattutto per la nostra classifica; la vittoria di oggi ci avvicina molto al secondo posto, ma non dimentichiamoci che ci sono ancora tre partite da giocare, in particolare la prossima settimana abbiamo Sassari che non è certo facile. Per il futuro credo che saranno dei play off bellissimi con Milano che ovviamente parte favorita e penso che lo scoglio più complicato sarà quello dei quarti di finale».

Le ultime parole sono anche sulla lotta per la salvezza.

«Nella parte bassa della classifica c’è bagarre, oggi i risultati dicono che è stata una settimana interlocutoria; purtroppo per Caserta anche loro invischiati, credo che ogni settimana qualche squadra si tirerà fuori, ma ci sono troppi scontri diretti ancora da giocare per poter pronosticare chi la spunterà» chiude Menetti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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