La Regia evita la sconfitta ma non i fischi dei tifosi
I granata prendono due gol dal Cittadella, pareggiano e sfiorano la vittoria
REGGIO EMILIA. La Reggiana si conferma una squadra capace di giocarsela con tutte le grandi del girone e questo non può che aumentare i rimpianti per come è andata la stagione. Con la capolista Cittadella, a un passo dalla promozione in serie B, la squadra di Colombo è protagonista di una bella rimonta, con i primi gol di Letizia, che poteva concludersi persino con una vittoria se al 93’ la traversa non avesse negato a Siega la gioia del gol.
Quando nella ripresa gli ospiti sono andati sul 2-0 in pochi avrebbero scommesso in una reazione della Reggiana, tanto meno in una doppietta del fantasista napoletano. Il pubblico, che già aveva fischiato al termine del primo tempo, ha iniziato a rumoreggiare dopo il raddoppio e probabilmente solo il pareggio nel finale ha evitato un’aperta contestazione. La squadra alla fine è uscita tra i fischi della curva e gli applausi dei restanti settori.
La Reggiana recrimina per un gol “fantasma” non visto dalla terna arbitrale, al 16’ sul risultato fermo sullo 0-0, con un bel tiro di Mignanelli deviato dalla difesa e salvato forse oltre la linea dal difensore Scaglia in rovesciata. Proteste anche da parte degli ospiti, che ritengono generoso il rigore concesso per fallo su Nolè, poi realizzato da Letizia per il momentaneo 2-1.
La partita di ieri ha dimostrato che i granata intendono onorare il campionato anche se ormai i play off distano quasi quanto i play out. L’allenatore e la società cercano risposte dai giocatori e in parte ieri le hanno avute da alcuni. Sicuramente Nolè, che quest’anno si è visto poco, ha dimostrato di avere voglia di indossare la maglia della Reggiana. Le ultime partite saranno un test anche per i giovani. Ieri Danza ha fatto un passo dietro rispetto alle gare precedenti mentre Silenzi ha fatto vedere un buono spunto ma davanti al portiere ha poi mancato la rete.
Prima della partita Alberto Colombo aveva invitato i giocatori a non gettare benzina sul fuoco. Il mister si riferiva agli spifferi usciti dallo spogliatoio in queste settimane. Forse non si aspettava che Letizia, nel giorno in cui si è sbloccato, segnando la prima rete e la prima doppietta con la Reggiana, rilasciasse dichiarazioni dove mette in dubbio la sua permanenza nella nostra città. L’attaccante ha fatto allusioni a problemi di spogliatoio e ha detto che resterà in maglia granata a patto che vengano rispettate «condizioni generali» di cui parlerà con il presidente Stefano Compagni.
La Reggiana vista ieri al Città del Tricolore, dove c’erano quasi 4mila spettatori, ha offerto una sintesi di questa stagione. Si è vista prima di tutto la discontinuità che ha caratterizzato tante partite dell’andata e del ritorno. Si è visto un ottimo Perilli, sicuro e capace di metterci una pezza in più di un’occasione, un Parola affidabile in mezzo alla difesa e un Siega sempre pronto a sacrificarsi, al punto che il mister a fine gara lo ha indicato come esempio per gli altri. Mignanelli ha ribadito di avere una marcia in più in fatto di corsa e capacità balistiche.
La partita di ieri ha fornito anche un’altra conferma. In campo si è vista una prima punta molto efficace, ma purtroppo giocava con gli altri. Il bomber del Cittadella Litteri non ha solo segnato “spizzandola” di testa, ma ha anche fatto vedere qualche bel movimento in mezzo all’area. Lo avevano detto tutti alla chiusura del mercato di gennaio: la Reggiana aveva bisogno di una prima punta. E ora chi lavora alla prossima stagione dovrà affrontare questo nodo.
Mancano quattro giornate al termine del campionato, dove i granata andranno a Pavia e Alessandria e giocheranno in casa con Albinoleffe e Bassano. La classifica ormai conta poco. Quello che conta è finire come meglio si può e individuare, strada facendo, i tasselli su cui ricostruire.
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