Letizia tra gol e polemiche «Non so se resterò qua»
L’attaccante napoletano nel giorno del suo riscatto usa parole sibilline «Ho tre anni di contratto ma dipende dalle condizioni generali, vedremo»
REGGIO EMILIA. E' un Antonio Letizia soddisfatto per la doppietta ma anche molto polemico quello che è venuto a commentare a caldo il 2-2 tra la Reggiana e la capolista Cittadella. Il fantasista, nel giorno nel quale si è tolto due belle soddisfazioni, ha pronunciato frasi sibilline, che lasciano intendere una sua possibile partenza da Reggio Emilia.
Dopo le quattro reti segnate a Matera e la buona impressione nelle prime gare disputate in maglia granata il piccolo attaccante napoletano si era sempre più defilato dagli schemi tanto da essere finito in panchina nelle ultime uscite. Ieri il suo ingresso ha portato fortuna e due gol alla Reggiana.
Dica la verità, quando è stato chiamato dal riscaldamento non vedeva l'ora di scender in campo.
«Certo che sì».
Riesce a trovare ancora stimoli in una stagione ormai senza obiettivi?
«Per forza, devo dimostrare alla Reggiana ed ai suoi tifosi che tipo di giocatore sono perché non è possibile che uno disimpari a giocare a calcio nel tragitto fra Matera a Reggio».
Una volta entrato in campo, appena l'arbitro ha indicato il dischetto si è impadronito del pallone. Voleva tirare a tutti i costi?
«Anche quando partivo titolare il primo della lista per calciare i rigori è Arma poi tocca a me. Oltre a questo mi mancava ancora il gol infatti ringrazio tutti ragazzi, Bruccini, Mogos e soprattutto Nolè, perché mi hanno lasciato questa possibilità per sbloccarmi».
Chi indicava in tribuna mentre festeggiava il gol?
«La mia fidanzata perché questo gol lo aspettava da tempo».
Il secondo gol invece, molto bello, se lo ricorda bene».
«C'è stato il tiro su punizione di Bruccini che è stato deviato sul palo e la respinta ha mandato la palla verso di me, ho anticipato il difensore col petto e quando ho visto quello spiraglio di porta ci ho provato».
Ha pensato che da quella posizione se sbagliava era una pioggia di fischi?
«Se non ci provi non farai mai gol».
Entrare in campo a partita in corso come è stato?
«Quando si entra sul 2-0 non è mai facile. Si deve pensare prima per la squadra e poi per se stessi ma la fortuna stavolta è stata che tutto è andato per il meglio».
Tutti si aspettavano un attaccante con un altro profilo ma all'inizio è stato comunque accolto bene mentre ultimamente le sono arrivate tante critiche. E' contento di essere arrivato a Reggio?
«Dove ero prima ero un giocatore acclamato per aver fatto sempre del mio meglio. Qua ho trovato alcune difficoltà iniziali ma non so come spiegarle comunque già era successo al mio amico Vacca e poi sappiamo tutti cosa è successo…».
In realtà non lo sappiamo, ce lo dica lei.
«Vabbè, Giannone va via da qua e fa bene, Petkovic va via da qua e fa bene… a buon intenditore poche parole».
Quindi andrebbe via anche lei?
«Se dovessi far bene come loro sì».
E se le chiedessero di rimanere?
«Intanto ho altri tre anni di contratto con la Reggiana ma il rimanere qua dipenderà da certe condizioni».
In che senso, garanzie di giocare?
«Non parlo mai di maglia da titolare piuttosto di condizioni generali».
Desidera una squadra più competitiva o c'è dell'altro?
«Sono pensieri miei che voglio chiarire col presidente».
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