«Ora il nostro obiettivo è il primo posto»
Basket seria A, l’ala della Grissin Bon Polonara non si nasconde: «Le ultime due sconfitte dell’EA7 hanno riaperto i giochi»
REGGIO EMILIA. Achille Polonara auspica un finale di stagione in continua crescita per la Grissin Bon. L’ala biancorossa, infatti, tiene in considerazione l’ipotesi del primo posto in classifica per cui sarà necessario lottare ancora negli ultimi tre turni della stagione regolare. Il primo, domenica contro Sassari, non lascia indifferente chi, come lui, era presente la passata stagione nell’amarissima finale scudetto ed è pronto al riscatto.
La partita di Caserta ha avuto un finale equilibrato in un ambiente molto caldo. Si può parlare da un punto di vista emozionale di un’anteprima del clima play off?
«Caserta sta lottando per guadagnare la salvezza il prima possibile – osserva il giocatore – e sapevamo che questa grande motivazione avrebbe dato vita a una gara non facile. Nei momenti in cui gli avversari sono rientrati in partita, sono stati sostenuti dal pubblico che si è fatto sentire molto calorosamente e ha creato un ambiente davvero tosto. È vero, è stato un assaggio del clima da post season ed è stato un segnale molto positivo, anche in una situazione non facile dal punto di vista degli infortuni, dare una risposta solida come squadra».
Il passo falso dell’EA7Milano a Brindisi vi ha riportato appaiati in vetta alla classifica. Pensa che si sia aperto un nuovo spiraglio per il primo posto?
«Trovandoci a pari merito con Milano, il primo posto è ora un obiettivo. Le ultime due sconfitte dell’EA7 hanno riaperto i giochi per il primato e vedremo cosa succederà in queste ultime giornate. Noi rimaniamo concentrati sulle nostre gare e ci impegneremo a portare a casa tre vittorie su tre partite. Se loro faranno un passo falso, saremo pronti ad approfittarne».
Quanto sarà importante il ritorno di Darjus Lavrinovic in questo momento della stagione?
«Darjus è un giocatore fondamentale sia dentro sia fuori dal campo. Sa perfettamente come avvicinarsi alle partite importanti dall’alto della sua esperienza in Eurolega e con la maglia della Nazionale. Insieme a Rimas, riesce ad avere grande leadership ed è una guida importantissima soprattutto per i giovani».
Dopo la Coppa Italia, la squadra è cresciuta visibilmente. Da che cosa è stato determinato questo positivo andamento?
«L’uscita dall’Eurocup ha aperto per noi un nuovo scenario fatto di ritmi del tutto diversi; abbiamo potuto lavorare intensamente per settimane intere sulla preparazione delle gare di campionato e questo ha avuto un effetto positivo su tutto il gruppo. Ottimizzando il lavoro in palestra, siamo riusciti a presentarci ai nostri impegni sempre più pronti e pieni di energie».
Che cosa può essere ancora perfezionato prima dell’inizio dei play off?
«Sicuramente si può limitare qualche errore banale per portare il nostro livello di gioco ancora più in alto nel corso di tutti i 40 minuti di gioco. È importante intensificare qualche difesa in uno contro uno fino e diminuire i palloni persi che finiscono per innescare le ripartenze avversarie. Mettendo a punto questi particolari, la partita si può portare a casa contro tutti in questo campionato».
Anche se la posta in palio è molto diversa dall’ultima volta che vi siete incontrati al pala Bigi, come sarà rivedere Sassari a Reggio Emilia?
«Ogni giocatore che ha vestito la maglia biancorossa nella passata stagione e ogni tifoso che ha seguito la squadra non vede l’ora di portare a casa una vittoria domenica prossima. C’è grande voglia di riscattare l’esito dell’ultimo incontro e, sia per noi sia per il pubblico, il match ha un significato importante. Indipendentemente dallo scorso anno, domenica saremo impegnati contro un’ottima squadra e daremo il massimo davanti ai nostri tifosi».
Che cosa è cambiato in lei dalla partita dello scorso 26 giugno?
«Da un punto di vista tecnico, sto cercando di rispondere nel modo più positivo alle nuove richieste dello staff: aumentare la solidità in difesa e lottare a rimbalzo in un minutaggio minore rispetto alla passata stagione. Insomma, intensificare la mia presenza in campo. Per quanto riguarda l’aspetto umano, invece, l’esperienza di quest’estate in Nazionale è stata molto importante. Vedere come i grandi campioni preparano le partite e come gestiscono mentalmente le sconfitte, mi ha insegnato tanto. Insieme ai play off della scorsa stagione, sono un momento della crescita di quest’anno che mi sarà utile per affrontare gli impegni futuri con grande consapevolezza e determinazione».
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