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«Il nostro obiettivo resta sempre e solo la vittoria»

di Ginevra Del Bene Errico
«Il nostro obiettivo resta sempre e solo la vittoria»

Rugby serie A: il sudafricano Armand Du Preez, seconda linea dei Diavoli «Anche se siamo già in semifinale, vogliamo battere i Rangers Vicenza»

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REGGIO EMILIA. I Diavoli dopo la sconfitta a Colorno devono riprendere subito il ritmo e non fossilizzarsi su ciò che è successo, cercando di mettere a posto ciò che non ha funzionato in questo week end per non farsi trovare impreparati.

Questa domenica alle 15.30 infatti a Reggio arriverà il Rugby Rangers Vicenza in una sfida tra la prima e l’ultima in classifica. Sulla carta la partita vede come favoriti assoluti i padroni di casa, ma ancora una volta sarà fondamentale l’atteggiamento e l'approccio al match.

Una sconfitta in casa o un pareggio infatti potrebbero voler dire per rossoneri la perdita della prima posizione in classifica e quindi una fase semifinale più ardua.

Chi arriverà primo in graduatoria infatti dovrà scontrarsi con la seconda posizione del primo girone della poule promozione e viceversa.

Per avere un cammino più agevole quindi sarà fondamentale per il Conad non complicarsi la vita e puntare a difendere la prima posizione proprio domenica nel match che apparentemente sarà il più semplice di questa fase, alla Canalina contro il fanalino di coda.

«Sono molto dispiaciuto per il risultato a Colorno - commenta Armand Du Preez, seconda linea del team rossonero -. Nel complesso credo che abbiamo fatto una buona partita, ma non siamo arrivati al nostro obiettivo quindi ci sono tante cose da mettere a posto prima delle finali. Sicuramente il problema più grosso è stato il fatto che non abbiamo finalizzato molte delle nostre azioni d’attacco. Abbiamo costruito molto, ma alla fine il punteggio non ha rispecchiato le energie spese, quindi dovremo migliorare in questo senso».

Cosa pensa della prestazione degli avanti?

«La mischia ordinata è andata malissimo domenica e per questo abbiamo perso molti palloni ma non credo che sia un problema nostro. Il terreno di gioco di Colorno è terribile, inadatto a questo tipo di azioni. A Parma si gioca sul sintetico e la mischia non riusciva ad esprimersi a dovere. D'altra parte nelle fasi di contatto come le ruck siamo stati dominanti e abbiamo mantenuto il possesso. In ogni caso dobbiamo ancora lavorare molto per migliorare l’offensiva di gioco».

Cosa vi aspettate per il prossimo incontro?

«Ormai siamo in semifinale quindi quello con Vicenza è un incontro che possiamo permetterci di perdere tuttavia il nostro obiettivo rimane quello di vincere. Vogliamo portare a casa un risultato positivo e dare un segnale forte. Probabilmente la finale di campionato sarà proprio contro Colorno e vista la nostra ultima prestazione dobbiamo sfruttare questi ultimi match per arrivare più pronti possibile, affinare le nostre tattiche, mettere a posto ciò che non è andato bene e soprattutto avere la massima consapevolezza nei nostri mezzi. Per questo la partita contro Vicenza non è assolutamente da sottovalutare, ma è un passaggio verso le semifinali».

Ma allora il Conad è pronto per affrontare le semifinali?

«Sì, è da agosto che ci alleniamo per le finali. Tutta la stagione è stata studiata in funzione di questo obiettivo, ogni scelta della società e della squadra è stata strettamente finalizzata per arrivare alle finali e accedere alla categoria superiore. Abbiamo avuto un incidente di percorso a Colorno, ma sapevamo di potercelo permettere. Non era quella la partita da vincere, quello di settimana scorsa era un test tecnico. Gli incontri assolutamente da portare a casa sono quelli che dobbiamo ancora giocare e più ci avviciniamo alla fine, più ogni punto diventerà fondamentale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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