Gazzetta di Reggio

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Il rilancio della Reggiana in tre mosse

di Jacopo Della Porta
Il rilancio della Reggiana in tre mosse

La società riparte da regole di ferro per tutti e rispetto dei ruoli, conferma dei giocatori affidabili e infine dal mercato

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REGGIO EMILIA. Prima delle mosse di mercato, degli acquisti o delle cessioni dei giocatori, la Reggiana della prossima stagione sta nascendo intorno a un’idea di gruppo e di regole per gestire i rapporti interni ed esterni. La stagione in corso non è da buttare, nonostante la delusione per il mancato raggiungimento dei play off, ma di certo ha evidenziato alcuni problemi che la dirigenza ha chiaramente individuato e vuole risolvere.

A ciascuno il suo. Il primo obiettivo della società è quello di creare un gruppo di lavoro dove i compiti sono ben definiti ed ognuno opera nel proprio ambito. Per fare un esempio, le critiche in piazza al lavoro del mister, non rientrano nelle competenze di un ds o di un dg. Nella prossima stagione non dovrà nemmeno esserci un dominus che ha in mano lo spogliatoio, il mercato, gli osservatori e che arrivi ad avere una posizione di potere personale che può utilizzare contro la società in caso di tensioni.

Il mister quest'anno ha passato mesi a difendersi da attacchi provenienti da varie direzioni. Salvo il diritto di critica ed espressione che vale per tutti, difficilmente questa situazione sarà lo standard il prossimo anno. Ai giocatori potrebbe essere fatto firmare un documento nel quale si impegnano a non rilasciare dichiarazioni lesive degli interessi della società.

Patti chiari. Regole chiare per tutti vuol dire, ad esempio che i giorni di riposo, il fatto che bisogna tornare a casa in pullman dopo una trasferta ed altri aspetti logistici saranno stabiliti in modo molto rigoroso per evitare fraintendimenti, come quelli accaduti a ridosso della Pasqua, quando nello spogliatoio ci sono state discussioni sul giorno nel quale fare l’allenamento.

In queste settimane il presidente Stefano Compagni e il futuro ds Andrea Grammatica si sono confrontati su questi temi e si sono trovati d'accordo. Grammatica lavorerà prima di tutto su questi aspetti: chi lo conosce dice che non ha la presunzione del primo della classe, ma tiene a costruire le condizioni nelle quali i rapporti tra le persone possano essere proficui. E poi, non dimentichiamolo, ha pur sempre una laurea in psicologia.

Rosa competitiva. E il mercato? Certo è un aspetto fondamentale e un professionista come Grammatica avrà già affrontato anche l'aspetto cruciale del budget. Molti a Reggio si chiedono se il prossimo anno la società granata dovrà ridimensionarsi, visto il mancato arrivo di Vavassori. I fatti dicono che i soci hanno ripianato il debito e nel bilanci si fa menzione di un finanziamento acceso per mettere in sicurezza la società anche per le prossime stagioni. Il budget a disposizione della prima squadra non dovrebbe subire ritocchi significativi mentre verranno fatti delle razionalizzazioni, ma non tali da ridimensionare le ambizioni granata. L'obiettivo dichiarato è allestire una rosa competitiva.

Tutti sotto esame. I giocatori granata possono contare sul fatto che il ds Grammatica non è abituato a giudicare solo in base al rendimento di una stagione o una parte di essa. L'attuale dirigente dell'Entella sa che in un'annata storta o in un momento di tensione i veri valori possono fare fatica ad emergere. Nessuno sarà bocciato a priori, senza che si valuti le sue potenzialità.

Poi ci sarà il momento, fondamentale, del mercato. Quest'anno alcune mosse sono state sbagliate, in qualche caso il flop non era prevedibile, in altri invece è stato commesso un errore di valutazione. Grammatica si cimenterà con gli acquisiti solo in estate. Troppo tardi? La vicenda della Virtus Entella dimostra che per fare un buon mercato c'è sempre tempo. La squadra di Chiavari quest'anno è stata riammessa in B dopo l'esclusione del Catania e ha avuto 15 giorni per mettere a punto una rosa che si è dimostrata competitiva per la promozione in A. L’importante evidentemente è conoscere i giocatori.

Da chi si riparte. Alberto Colombo ama il 4-3-3 e quest'anno ha dovuto cambiare modulo per adeguarsi ai giocatori che si è ritrovato. Il futuro ds dovrà confrontarsi con il mister per cercare di portargli i giocatori che si adeguano alla sua visione di gioca.

In questo momento è presto per dire chi chi farà parte della Reggiana del 2016-2017. C'è comunque un nucleo di giocatori su quale c'è grande fiducia, a partire dal portiere Perilli, Sabotic, Spanò, Maltese e Siega se rinnova. Parola si è dimostrato fondamentale in due ruoli e si sta lavorando per il rinnovo. Danza potrebbe restare un altro anno, anche grazie ai rapporti con il ds della Pro Vercelli Massimo Varini, che tra l'altro ha portato Grammatica alla Reggiana nella sua prima avventura. Le richieste di mercato possono ovviamente cambiare le carte in tavola. Siega e Sabotic, ad esempio, interessano ad alcune squadre di serie B e bisogna vedere se qualcuno si farà avanti per Nolè e Arma, che nella categoria hanno sempre fatto bene e godono di estimatori in Lega Pro.

Il cantiere granata è dunque aperto e i lavori, anche se sottotraccia, fervono. Questo non deve distogliere dal fatto che alla fine del campionato mancano quattro gare, tre delle quali con formazioni di vertice, con le quali ci aspetta prestazioni importanti, anche per proseguire nelle valutazioni dei giocatori e per rispettare il pubblico.

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