La Wada “grazia” la Sharapova In arrivo amnistia per la Russia
ROMA. Mano tesa della Wada ai 172 atleti «contagiati» dall'epidemia di Meldonium emersa a marzo, dopo la positività della russa Maria Sharapova al farmaco che ha coinvolto molti connazionali e a...
ROMA. Mano tesa della Wada ai 172 atleti «contagiati» dall'epidemia di Meldonium emersa a marzo, dopo la positività della russa Maria Sharapova al farmaco che ha coinvolto molti connazionali e a questo punto le possibilità di partecipazione della Russia salgono di molto. Poiché mancano dati certi sulla permanenza della sostanza nell'organismo (riscontrata a mesi dall'ultima assunzione), è in arrivo una sorta di amnistia. Limitata a quanti hanno cominciato ad assumere il Meldonium entro fine dicembre 2015, quando la sostanza è stata inserita nella lista proibita. L’Agenzia antidoping ha spiegato che la presenza di meno di un microgrammo nei test condotti prima del primo marzo 2016 sarà considerata accettabile. Una quantità che consentirebbe alla Sharapova di uscire indenne dalla vicenda. Nato per prevenire l'infarto, il Meldonium è un modulatore del metabolismo, in grado di aumentare la resistenza alla fatica ed accelerare i tempi di recupero. È inoltre considerato un «coprente» per l'Epo.
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