«Chi paga il biglietto va rispettato»
Perilli: adesso bisogna onorare la maglia ed evitare figuracce
FABBRICO. Il portiere Simone Perilli, ieri fermo precauzionalmente per un problema al polso, ha incitato da bordo campo i compagni durante l'amichevole.
Ora non possiamo più parlare di lei come giovane promessa...
«Finora mi è andato tutto bene, adesso speriamo di riuscire a finire la stagione nel modo migliore».
Non lascia nemmeno una partita al collega Rossini?
«Non sarò io a decidere. Mi alleno come sempre e se sarò chiamato in causa bene, altrimenti me ne starò in panchina ad incitare i compagni».
Pensando già al suo futuro a Reggio?
«Il contratto c'è, non ho sentito nessuna squadra interessata a me, perciò la voglia è quella di onorarlo».
Magari con un adeguamento salariale?
«Questa domanda sarebbe da fare al direttore Grammaticaquando arriverà o al presidente Compagni. Se fosse per me mi firmerei l'aumento a 300 o 400mila euro», se la ride il portierone della Reggiana.
Come avete vissuto in generale questo campionato?
«A volte abbiamo toccato il fondo, altre volte siamo stati al top. Purtroppo non siamo riusciti a confermarci tra le prime ed ora bisogna solo lavorare per fare meglio».
Delusione o rammarico?
«C'è voglia di riscatto pensando già al prossimo anno perché oramai questa stagione è andata».
Cosa salverebbe?
«Il gruppo perché è sano».
Ma ha anche deluso…
«Abbiamo deluso per le aspettative che si erano create ma giocando nel girone A il livello è stato molto alto».
Cosa chiedere a questo finale di stagione?
«Vogliamo onorare la maglia nel modo migliore e non fare figuracce perché sappiamo che c'è gente che paga per venire a vederci allo stadio».
Si aspettava i fischi dopo aver recuperato il risultato con la capolista Cittadella?
«Purtroppo i tifosi si aspettano prestazioni di maggior livello ed è logico che siano delusi. Lo striscione di contestazione forse è stato un momento di esasperazione ma i fischi fanno parte del gioco». (j.p.)
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