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La Reggiana a Pavia per onorare la maglia e i tifosi

di Juri Panciroli
La Reggiana a Pavia per onorare la maglia e i tifosi

Calcio Lega Pro: si affrontano (fischio d’inizio alle 14) due squadre deluse ed ormai tagliate fuori dalla corsa ai play off. I giocatori granata devono convincere in vista della prossima stagione

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REGGIO EMILIA. Alle ore 14, con Pavia-Reggiana, inizia il conto alla rovescia della stagione 2015-16 con le ultime quattro gare in programma che purtroppo – e per ambedue le squadre – non avranno particolare interesse di classifica. Certo, finire bene sarà doveroso nei confronti di dirigenza e tifosi ma, per molti dei protagonisti della compagine granata, rappresenterà anche il viatico verso la conferma o meno per il prossimo campionato, ivi compresi coloro che già vantano un contratto con la società.

Il tecnico Alberto Colombo, che per sua ammissione si mette in discussione in questo finale, ha lavorato molto nelle ultime settimane per rendere la squadra più offensiva e per cercare di portare in area un maggior numero di giocatori durante la fase di possesso palla. Non l'ha fatto cambiando gli interpreti ma dando loro incarichi diversi infatti l'ultima gara con la capolista Cittadella ha già evidenziato, parzialmente nella fase iniziale ma soprattutto in quella finale a schemi saltati, la creazione di numerose palle gol rispetto alle sfide precedenti, anche se il problema resta la finalizzazione.

Domenica scorsa al Città del Tricolore si è sbloccato Antonio Letizia che però, a Pavia, partirà ancora dalla panchina. E si sono visti buoni movimenti di Nolè che al "Fortunati" farà coppia d'attacco con Siega, concedendo ad Arma un turno di riposo.

Pare confermato Perilli tra i pali, così come il blocco della linea difensiva (con Panizzi in preallarme per l'acciaccato Sabotic), a centrocampo è previsto il rientro di Bartolomei a fare reparto con Mogos, Bruccini, Danza e Mignanelli.

Dieci vittorie per parte e nove pareggi nei precedenti tra reggiani e Lomellini: all'andata fu uno 0-0 con poche emozioni ed ora le due squadre si riaffrontano a pari punti, a testimoniare come i valori in campo non siano molto discordanti, ma alla Reggiana manca davvero tanto una vittoria prestigiosa contro una big (o presunta tale a giudicare dal budget investito) per migliorare la sua autostima e per riaccendere un po' di entusiasmo in tutto l'ambiente.

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