Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, Sassari non perdona

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, Sassari non perdona

La Dinamo spezza la magia e interrompe la striscia di vittorie interne che durava da gara7

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REGGIO EMILIA. Fischi su fischi. Ai fischi che gli arbitri hanno sprecato nella sfida fra Grissin Bon e Sassari, dolorosa replica della finalissima scudetto dello scorso campionato, si sono sommati i fischi che hanno sommerso il demonio Logan, capace di portare Reggio all’inferno realizzando qualcosa come 37 punti.

Per fortuna nella notte del Bigi, ma s’è vista pure una gara emozionante, da play off. L’ha persa però questa battaglia, la Grissin Bon che solo a tratti è riuscita a tenere il ritmo degli ospiti, regalando pure il brivido di un recupero finale da paura. Sul -10 a un niente dalla sirena, Reggio riesce a riaprire i giochi per venir poi di nuovo sommersa dalla Dinamo.

Nella gara del rientro di Lavrinovic, parso pure in condizioni migliori di quelle che ci si aspettava dopo il lungo stop, la Grissin Bon lamenta l’assenza dell’infortunato Della Valle ed è lecito chiedersi cosa sarebbe successo con qualche tiro ignorante dei suoi in più . Di fatto però la difesa reggiana ne prende più di 100 e in casa è un dato che fa pensare e da tener presente quando si tornerà al lavoro. E, dolorosamente, Reggio cade al Bigi la prima volta dopo quella gara 7 che consegnò lo scudo proprio ai sardi e al loro gioco superoffensivo e veloce, molto molto simile a quello che ha portato ieri sera al ko la nuova Grissin Bon. Che ora deve dimenticarsi il primato e pensare pure a vincere entrambe le gare che le restano della regular season per evitare di venir superata dall’arrembante Avellino.

Già alla partenza s’intuisce la piega che la gara avrebbe preso. Tanta velocità, tanti canestri, tanto di tutto. Lo sprint vincente è però dei biancorossi con Veremeenko a firmare il +7 per i suoi. Ma qui, disgraziatamente, il fendente da tre di Logan - primo di una lunga seria - ferma la fuga reggiana. Non c’è misura difensiva che su di lui funzioni e il demonietto americano mette avanti la Dinamo che chiude il primo quarto avanti 27-30. Reggio soffre la zona press ordinata da Pasquini e Sassari si guadagna il +9 (29-38) dopo neppure 3' di gioco, mentre i biancorossi vengono caricati di falli fra la rabbia generalizzata del Bigi. E' guerra, ormai. Una guerra che Reggio vuol vincere. Stiptevic mette la tripla del +9 e, dopo un errore, Parrillo con gran faccia tosta la infila. Veremeenko da sotto firma il -4 (41-45) a 3' alla pausa. Logan, ancora lui, ferisce la difesa di casa con la tripla del nuovo +4 sardo. Spedito in lunetta, l'americano terribile respinge di nuovo giù Reggio. Ci mette una pezza dalla media Vova, mentre si continua a fischiare a go go. Logan, ancora perfetto dalla riga bianca, per il 46-52 con cui si imbocca il tunnel.

Si riparte ed è un'incessante pioggia di canestri in un clima di fuoco. Nonostante i centri di Kaukenas, la Dinamo riesce a tenere il vantaggio (50-58 al 3' abbondante con il canestro di Kadji). Qui prima Aradori poi Veremeenko riescono a ricucire in parte lo strappo. Che la gara ormai sia una battaglia lo dimostra lo scambio di "cortesie" fra Vova e Kadji che costa un tecnico al primo e un antisportivo al secondo. Reggio dimostra però di crederci, riuscendo per qualche minuto a limitare la potenza offensiva sassarese e con un'entuasiasmante progressione si prende il pareggio sul finire di quarto con un poderoso 9 a 0.

Rosicchia qualcosa, la Dinamo, chiusa a zona, e all’inizio del quarto decisivo è di nuovo avanti di 6 punti. Menetti si gioca la carta Silins su Logan. L'ala lettone mette la tripla del nuovo -3. Il colpo di coda sardo è però violento. Reggio va in tilt e gli ospiti si regalano il break di 17 a 3 che butta i reggini giù a -14 (73-87). Aradori e Polonara ci credono e Menetti insiste con la zona violata però presto da Akonon. E' l'80-90. Polonara infila due liberi. Ma Logan non perdona. I suoi 5 punti tagliano le gambe alla Grissin Bon. Nella bagarre degli ultimi 120", Aradori si guadagna un gioco da 3 punti che permette ai biancorossi di stringere al -4 (91-95). Segue l'errore dall'arco di Sacchetti sul ribaltamento di fronte. Poi il canestro di Lavrinovic per il -2 a 40". Recupera pallone Aradori su cui viene commesso un fallo (1/2 per il 94-95 a 30”. Alexander infila un canestro e Polonara, l'uomo in più della riscossa, commette un imperdonabile fallo su di lui. Reggio scende a -4 (94-98) a -17”. Aradori realizza, poi il fallo tattico di De Nicolao su Stipcevic (uno che li sa mettere, i liberi) per il 96-100 a -10”. Kaukenas l'appoggia e a 6". Poi Polonara placca Stipcevic e al suo 2/2 segue il tiro della disperazione sbagliato da Denik in contemporanea a una compilation di insulti agli arbitri che si eleva dalla tribuna.

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