La Bagnolese si arrende alla capolista
Il Castelvetro festeggia la promozione in serie D con una vittoria di misura contro i rossoblù penalizzati da tante assenze
BAGNOLO. Beffa Bagnolese. Gli incerottati rossoblù gettano le stampelle, ma la grande impresa sfuma quasi allo scadere. I ragazzi di Siligardi imbavagliano il Castelvetro, ma non gli impediscono, a questo punto, di mettere il sigillo sulla serie D. Una Bagnolese eroica si inchina solamente al pertugio trovato in mischia dall’ex Cesena, Bari, Vicenza e Reggina Cavalli che, da poco entrato in campo, consegna di fatto il salto di categoria ai modenesi. Da applausi la prestazione dei rossoblù, che escono a testa alta dopo aver messo tanta paura alla corazzata Castelvetro.
Ma la Bagnolese può andare fiera dei propri ragazzi, al Fratelli Campari è stata gara vera, combattuta e pure ad armi pari nonostante le premesse della vigilia e della classifica. La sfrenata gioia modenese negli spogliatoi ne vale la conferma, anzi le migliori occasioni da rete sono state quelle prodotte dai “resti” della Bagnolese.
I rossoblù meritavano almeno il pari, invece è la seconda sconfitta di fila e la terza gara consecutiva senza gol all’attivo. In tribuna, come commissario arbitrale, c’era l'ex fischietto di seria A Dondarini.
Primo tempo. Bagnolese zeppa di assenze: Colla è squalificato, De Pellegrin è rientrato sabato notte dalla gita scolastica, Oliomarini, Bonacini e Lusoli sono infortunati (con gli ultimi due comunque in panchina pur se non utilizzabili). Siligardi, che recupera almeno Fraccaro e dalla Juniores ha convocato Varlese e Munari, disegna un abbottonato 5-3-1-1. Subito un brivido per Bellan, che all’8’ si rifugia in corner sul tentativo dell’ex Correggese e Lentigione Napoli. I rossoblù non concedono spazi e confezionano addirittura l’azione più significativa: Ferrari lancia in profondità Zampino, che arrivato dalle parti di Tabaglio conclude appena fuori (37’).
Poco più tardi la Bagnolese evita lo svantaggio perchè il gol ospite è annullato per fallo di mano di Calanca, mentre alle soglie dell’intervallo una sventola di Bulaj è alzata dall’estremo ospite oltre la traversa.
Secondo tempo. Al quarto d’ora ancora reattivo Bellan nel distendersi per mettere in angolo un destro di Napoli da fuori area. Poi due invenzioni di Ferrari nel giro di altrettanti minuti: prima impegna Tabaglio con un velenoso rasoterra, poco dopo serve Zampino che arriva a rimorchio ma spara fuori da sottomisura. Scavalcata la mezzora è la traversa a graziare la Bagnolese sulla gran botta di Stefano Cozzolino, che nella circostanza godeva di troppa libertà.
Nel finale esce Bulaj per crampi (nel giorno del suo compleanno) e debutta Munari, poi la beffa in mischia di Cavalli che vale una stagione.
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