«Tanto possesso palla ma non siamo cinici Punizione esagerata»
PAVIA. «Diventa difficile commentare a posteriori questa partita e alla fine il passivo di 0-2 è sicuramente immeritato e non rende giustizia alla nostra prestazione». Il tecnico della Reggiana...
PAVIA. «Diventa difficile commentare a posteriori questa partita e alla fine il passivo di 0-2 è sicuramente immeritato e non rende giustizia alla nostra prestazione».
Il tecnico della Reggiana Alberto Colombo non può nascondere la delusione per un risultato che non fotografa certo quello che si è visto in campo nei 90’ di gioco.
Soprattutto nel primo tempo la Reggiana ha avuto occasioni per portarsi in vantaggio, ma non le ha concretizzate e trovato sulla sua strada il portiere avversario Davide Facchin in grande giornata e autore di almeno due-tre parate decisive nei primi 45’. Interventi che hanno precluso alla Reggiana un vantaggio che piano del gioco sarebbe stato meritato .
«Abbiamo giocato un’ottima prima frazione, ma al primo mezzo errore siamo stati puniti dal Pavia - continua nell’analisi del match l’allenatatore granata -. Gli episodi contano tantissimo per cui la partita diventa nettamente più complicata quando sono negativi e vai sotto immeritatamente. Nel secondo tempo si è cercato di recuperare il risultato anche giocando con più punte, ma con questa scelta si è perso sicuramente nell'equilibrio tattico e nelle trame di gioco che ci avevano garantito un buon possesso palla e sviluppi efficaci nel primo tempo».
Decisivo poi il raddoppio del Pavia in avvio di ripresa che ha chiuso i giochi e sull'episodio del 2-0 di Ferretti il tecnico della Reggiana non nasconde qualche colpa della difesa. «Quando hai di fronte certi giocatori non ti puoi permettere l’errore di posizionamento. Sappiamo che contro un mancino devi tenerlo fuori e un po' l'inesperienza di Panizzi in quel caso ha permesso a Ferretti di andare alla conclusione vincente - mister Colombo - Subito il secondo gol è diventato ovviamente tutto più difficile nel cercare di rientrare in gara».
La gara di Pavia è anche lo specchio della stagione della Reggiana.
«Come potenziale c’erano di fronte due squadre che potevano essere davanti in classifica con le altre che ci sono oggi. In un campionato così equilibrato il distacco aumenta di domenica in domenica quando una squadra come la nostra oggi gioca bene e non vince. Non siamo cinici abbastanza - ammette l'allenatore della Reggiana -. Facciamo tanto possesso palla, ma non finalizziamo la nostra mole di gioco. Ritengo che in ogni partita in questo campionato non ci sono tante occasioni e quando le hai devi sfruttarle per mettere la partita in un certo modo».
L'esclusione di Arma poi è spiegata da motivI tattici.
«Considerando lo schieramento a tre difensivo del Pavia ho preparato la gara con l'idea di schierare Nolè e Siega per colpire i nostri avversari con la velocità, la rapidità, senza dare un punto di riferimento come poteva essere Arma - dice mister Colombo -. Quello che Siega è riuscito a fare nel primo tempo, poi nella ripresa loro sono stati più bassi e chiusi e quindi anche gli spazi sono stati di meno per le nostre ripartenze. Di conseguenza abbiamo avuto meno occasioni e sul 2-0 il Pavia ci ha dato meno possibilità in fase offensiva».
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