«Troppi errori nelle fasi cruciali Ci è mancata fiducia al tiro»
Il coach Max Menetti analizza la sconfitta: «Nonostante i 102 punti subìti la difesa mi è piaciuta» E ha due rimpianti: «Una rimessa sfortunata e l’unico libero sbagliato da Aradori nel finale»
REGGIO EMILIA. Non ha tradito le aspettative il confronto tra Grissin Bon e Banco di Sardegna, dimostrandosi per emozioni e intensità in campo la prosecuzione della storica finale scudetto della passata stagione.
Come dichiarato dal coach Max Menetti alla vigilia del match, la gara si è dimostrata insidiosa ben oltre quanto dicesse la classifica e Sassari è riuscita nell’impresa di espugnare il PalaBigi, inviolato in regular season dal 18 ottobre 2014.
Sassari si è dimostrata più reattiva nei momenti chiave del match. È stato questo a determinare l’esito finale?
«Sassari ha vinto meritatamente e noi non abbiamo giocato come siamo soliti fare. Non siamo riusciti a giocare seguendo il nostro ritmo e, quando siamo riusciti a ricucire gli strappi con cui la Dinamo ha tentato di allungare, abbiamo sempre fatto un errore che ci ha subito messo in difficoltà. Loro in questi momenti sono riusciti ad avere più energia e a uscire vincitori trovando la giocata giusta».
La Grissin Bon ha pagato i numerosi giocatori non al massimo di condizione?
«Lavrinovic e Silins hanno avuto una grande reazione dopo lo stop che hanno subìto. Gentile ha dato il massimo pur non essendo nella miglior condizione. Anche se in difficoltà, i ragazzi hanno provato a impiegare tutte le loro energie».
La zona fronte pari di Sassari vi ha messo in difficoltà?
«Era una situazione tattica a cui eravamo preparati. Molti dei nostri errori sono arrivati da tiri aperti, non contrastati. Credo che la difficoltà, più che da una circostanza tecnica, sia arrivata con la nostra mancanza di fiducia sul perimetro. Questo ha fatto la differenza nella non brillante serata al tiro».
Nel finale qualcosa non è andato come doveva?
«Sulle rimesse abbiamo avuto grande sfortuna, con una palla persa in un’occasione in cui avremmo potuto tentare il tiro da tre punti. Peccato per il tiro libero di Aradori. Il suo unico errore della serata è arrivato in un momento fondamentale e, realizzandolo, ci avrebbe dato il pareggio. Questo avrebbe potuto cambiare volto al finale di gara».
Ci sono buone notizie?
«Nonostante i 102 punti subiti, rimango soddisfatto della difesa. Contro una Sassari in grande forma, con Kaukenas con problemi di falli e senza Amedeo a portare energia fra gli esterni, abbiamo fatto comunque il nostro. Difendiamo meglio della passata stagione: sono soddisfatto e fiducioso sotto questo punto di vista».
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