Gazzetta di Reggio

Sport

Finato, di corsa verso la prima squadra

di Primo Bertani
Finato, di corsa verso la prima squadra

Lega Pro: il giovane terzino sinistro si ispira a Mignanelli e spera di essere chiamato dalla Reggiana per il raduno estivo

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Eccolo in pista, Cristian Finato: uno capace di tracciare un sentiero tutto suo.

Chiude in crescendo una stagione con la Berretti della Reggiana, come già aveva fatto lo scorso anno negli Allievi Nazionali granata. In attesa della pagella, il diciassettenne di origini milanesi sa che il proprio futuro è dietro l'angolo: se non verrà aggregato al prossimo ritiro estivo della prima squadra, l'ipotesi di una cessione in prestito andrà sicuramente a buon fine avendo Finato, già assieme al suo compagno Alex Tondini (le voci si rincorrono) parecchi estimatori.

Terzino sinistro lui, destro l'altro: mix perfetto per chi cerca degli Under di livello alto o cambi generazionali di qualità. L'ultimo significativo episodio si è verificato nella gara casalinga della Berretti, dove diversi osservatori erano venuti a vedere gli attaccanti fenomeni della capolista Cremonese, tutti se ne sono andati chiedendo informazioni di questi due granatini che li hanno annientati.

Alla Reggiana è tempo di esami, su chi tenere e chi no, adesso la palla di questa partita l'hanno in mano Alberto Colombo e Giancarlo Corradini, in attesa di chi presto metterà i sigilli, Andrea Grammatica con i suoi fidi collaboratori attesi al seguito.

A Finato, visto all'opera anche giovedì scorso nell'amichevole che la Reggiana ha disputato a Fabbrico, non rimane che giocare con il grande impegno e lo spessore dell'ultimo periodo. Per adesso è sicuramente entrato nel cuore del suo tecnico, Francesco Salmi, che per principio non regala mai niente a nessuno.

I TECNICI. «Cristian ha mezzi tecnici, fisici e morali, è un ragazzo intelligente, un leader silenzioso dello spogliatoio, ha grande voglia, mentalità ed una sorprendente umiltà. Sul piano tecnico – puntualizza il mister – Finato è bravissimo sulle palle aeree e nelle chiusure, può giocare indifferentemente nella difesa a 3 o a 4, un mancino destinato a fare passi importanti».

Sulla stessa lunghezza d'onda Fausto Vezzani,il responsabile del settore tecnico giovanile della Reggiana. «Fisico importante, un buon terzino sinistro di una volta, che sa proporsi e attaccare. Un ragazzo molto disponibile, riservato, che sa fare bene la fase difensiva, e concede poco o niente nelle palle alte, caratteristica che hanno in pochi a questa età. Anche come centrale ha mostrato di avere numeri».

IL FUTURO. Sulle sirene di mercato il talentino esce bene in dribbling. «Non so nulla, mi piacerebbe restare alla Reggiana a cui sono vincolato ancora per un anno. Se non fosse possobile – precisa – andrei volentieri a fare esperienza in serie D. Credo di essere cresciuto molto dalla sosta natalizia in poi, dopo un inizio non al top, grazie al lavoro del nostro allenatore di cui apprezzo tanto il modo di proporsi, dicendo in faccia ciò che pensa, mettendoci di fronte alla realtà e alle situazioni che derivano da certi nostri atteggiamenti».

I MODELLI. Finato viene da una gavetta importante, due anni a Legnano, quando la squadra lilla era ancora in Lega Pro, prima del fallimento, quattro stagioni alla Pro Patria con allenatori che l'hanno plasmato al meglio.

Da due campionati è di casa a Reggio Emilia, dove ha posto le basi della carriera. «Vorrei ispirarmi a Mignanelli, lui oggi è il mio osservato speciale, dopo aver tifato una vita il Milan e Paolo Maldini, idolo ineguagliato da chi fa il suo ruolo nella fascia sinistra».

L'anno scorso Cristian Finato è stato l'unico difensore granata a segnare una rete nel girone vinto con la squadra degli Allievi Nazionali. "Si tratta del momento più bello che ho con la maglia granata, ho realizzato il 3-2 decisivo sul campo dell'Albinoleffe, così come ricordo con orgoglio il 2-0 casalingo rifilato al Parma nel derby. E poi c'è il sogno, il mio debutto della scorsa settimana in prima squadra a Fabbrico, dove ho provato un misto di entusiasmo ed emozione, un grazie a mister Colombo che mi ha aiutato tantissimo».

Giovane, ma con la testa pensante. Finato ha quasi tutto per la costruzione di un successo: la storia è appena iniziata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google