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il ko interno con sassari

Logan, mai così bene in carriera come contro la Grissin Bon

di Andrea Montanari
Logan, mai così bene in carriera come contro la Grissin Bon

REGGIO EMILIA. L’analisi dei numeri riguardanti la sfida di domenica tra Grissin Bon e Banco di Sardegna non può che passare dai 37 punti realizzati da David Logan. Per il cecchino di Chicago, ormai...

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REGGIO EMILIA. L’analisi dei numeri riguardanti la sfida di domenica tra Grissin Bon e Banco di Sardegna non può che passare dai 37 punti realizzati da David Logan. Per il cecchino di Chicago, ormai noto al pubblico del Bigi, si tratta di career high. Le sette triple messe a segno, invece, rappresentano il massimo stagionale così come i nove falli subiti e i dieci tiri liberi realizzati. Logan si è infiammato alla vista delle maglie biancorosse e, tralasciando l’esperienza della passata stagione, non è stata una novità nemmeno considerando solo il campionato in corso: per due volte in questa stagione ha toccato il 38 di valutazione ed entrambe sono state nelle gare con Reggio Emilia.

Dietro alla prestazione magistrale del numero tre di Sassari, c’è una squadra capace di portare altri tre giocatori in doppia cifra e di tirare da tre punti con il 48.1% rispetto al 30.4% dei padroni di casa. Proprio sulla percentuale di tiro dalla lunga distanza è nato il gap fra le due compagini. La difficoltà reggiana è sorta, come sottolineato da coach Menetti nel post gara, da una mancanza di fiducia dal perimetro piuttosto che da circostanze tattiche svantaggiose in quanto molte delle conclusioni dei reggiani sono state prese in buone situazioni e con spazio. L’energia di Veremeenko e Polonara ha sostenuto Reggio nella lotta a rimbalzo per lunghi tratti della partita anche se, alla fine dei 40’ di gioco, è stata Sassari a prevalere in questa voce statistica. I sardi hanno catturato 34 rimbalzi, quattro in più della formazione biancorossa, ma a risultare importanti sono stati gli appoggi facili con cui il Banco di Sardegna ha tramutato in punti alcuni rimbalzi d’attacco nel corso del primo tempo.

La Grissin Bon ha vissuto il match in una condizione falli difficoltosa da gestire per lo staff reggiano e questo fattore si è aggiunto a una modifica nelle rotazioni già obbligata per i numerosi giocatori non al massimo della condizione. Il risultato è un minutaggio sopra alle medie di cinque dei nove biancorossi scesi in campo, uno su tutti Pietro Aradori. L’esterno reggiano ha giocato 38’, il suo massimo in stagione.

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